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Heloderma suspectum

specie di animale della famiglia Helodermatidae

Origine del nomeModifica

Il nome «mostro di Gila» si riferisce al fiume omonimo che attraversa l'Arizona.

DescrizioneModifica

Questo sauro dal corpo massiccio ha la coda corta e tozza, in cui può immagazzinare grasso per i periodi di carestia. Presenta disegni vistosi e ha sul dorso squame perlacee vivacemente colorate. Misura fino a 40–60 cm.

BiologiaModifica

Vive sul terreno e si rifugia sotto le rocce o in una tana, che scava o sottrae ad un altro animale. Anche se è essenzialmente notturno, in primavera non disdegna le uscite diurne. L'Heloderma suspectum si nutre prevalentemente di lucertole e piccoli mammiferi, ma mangia anche uova di uccelli. Stringe le prede fra le mandibole, iniettando il veleno che, per creature di piccole dimensioni, si rivela letale nel giro di pochi minuti.

RiproduzioneModifica

Questi sauri s'accoppiano d'estate; la femmina depone 2-3 uova in autunno o d'inverno.

VelenoModifica

Gli elodermi (Heloderma suspectum, Heloderma horridum) sono gli unici sauri velenosi. Il veleno, secreto da ghiandole della mascella inferiore, si riversa in bocca attraverso i denti scanalati sulla parte anteriore della mascella inferiore e penetra nella vittima col morso. Non è mortale per l'uomo, anche se porta a conseguenze dannose per il fisico se non viene curato tempestivamente.

Distribuzione e habitatModifica

 
Un mostro di Gila nel Museo del Deserto di Arizona-Sonora

L'areale di questa specie comprende gli Stati Uniti sud-occidentali (California, Nevada, Utah, Arizona, Nuovo Messico) e il Messico nord-occidentale (Sonora)[2].

Interesse farmacologicoModifica

 
Animaux venimeux et venins, 1922

Nel 2005 la Food and Drug Administration ha approvato un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2, la exenatide, che è la versione sintetica di una proteina derivata dalla saliva dell'eloderma, l'ormone exendin-4. Nel 2008 il farmaco è stato approvato anche in Italia e inserito in fascia A.

Nel gennaio del 2015 i ricercatori della Aarhus University hanno annunciato di aver scoperto nuove proteine nella mappatura del veleno di Heloderma suspectum. Queste proteine potranno essere utilizzate per la preparazione di nuovi farmaci.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Hammerson, G.A., Frost, D.R. & Gadsden, H. 2007, Heloderma suspectum, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Heloderma suspectum, in The Reptile Database. URL consultato il 29 maggio 2014.
  3. ^ Nuovi farmaci dal veleno del mostro di Gila, su anfibierettili.it.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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