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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il video game (2017), vedi Saurian.
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Sauria
Diapsida diversity.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Clade Neodiapsida
Clade Sauria
Macartney, 1802
Gruppi

Il clade Sauria era tradizionalmente un sottordine di lucertole che originariamente (prima del 1800) comprendeva anche i coccodrilli. Il clade venne poi ridefinito come il gruppo che contiene il più recente antenato comune di archosauri e lepidosauri e tutti i loro discendenti.[1] In quanto tale è stato comunemente ritenuto che Sauria sia un raggruppamento di diapsidi a base coronata.[2] Tuttavia, recenti studi genomici[3][4][5] e studi completi nella documentazione sui fossili[6] suggeriscono che le tartarughe sono strettamente correlate agli archosauri, e non ai pararettili come si pensava in precedenza. Come tale Sauria può essere visto come un gruppo coronato di tutti i rettili moderni (compresi gli uccelli) all'interno del gruppo totale più grande Sauropsida, che contiene anche vari gruppi di rettili più primitivi.

Indice

SistematicaModifica

SinapomorfieModifica

Le sinapomorfie o caratteristiche uniche che uniscono tutti i componenti del clade Sauria li aiutano anche a distinguersi dai sauri primitivi in Diapsida o rettili primitivi nel clade Sauropsida nelle seguenti categorie basate sulle seguenti regioni del corpo.[7][8][9]

  • Regione Cefalica
    • Origine dorsale della muscolatura temporale
    • Perdita della regione caniniforme nella fila dentaria della mascella
    • Narici esterne vicine alla linea mediana
    • Postparietale assente
    • Osso squamosale circonscritto alla cima del cranio
    • La flangia occipitale dell'osso squamosale è espansa sull'occipitale
    • Processo anteriore dello squamosale stretto
    • Osso quadrato esposto lateralmente
    • Processo della staffa dorsalmente non-ossificato
    • Staffa stretta
  • Regione del Tronco
    • Costole sacrali orientate lateralmente
    • Fusione delle costole caudali ontogenetica
    • Costole addominali provviste di una singola testa
  • Regione Pettorale
    • Cleithrum assente
  • Regione Pelvica
    • Ilio modificato
  • Regione degli Arti
    • Perdita di ossa tubulari
    • Forame entepicondylare assente
    • Radio lungo quanto l'ulna
    • Carpali e Tarsi prossimalmente piccoli Small
    • Quinto tarso distale assente
    • Metatarso uncinato corto e grosso
    • Forame della mano assente

Tuttavia, alcuni di queste caratteristiche potrebbero essersi perse o modificate in diversi lignaggi, in particolare tra gli uccelli e le tartarughe; è consigliabile vedere queste caratteristiche come caratteristiche ancestrali che erano presenti nel sauro ancestrale.[7]

FilogenesiModifica

Il cladogramma mostrato di seguito segue il risultato più probabile trovato da un'analisi delle relazioni con le tartarughe usando sia prove fossili che genetiche di M.S. Lee (2013). Questo studio ha rilevato che Eunotosaurus, di solito considerato un parente delle tartarughe, era solo molto lontanamente imparentato con le tartarughe all'interno del clade Parareptilia.[6]

 
Diapsida
 

Araeoscelidia  


Neodiapsida
 

Claudiosaurus  


 
 

Younginiformes  


Sauria
 

Lepidosauromorpha 


 Archosauromorpha  (=Archelosauria)
 
 

Choristodera 


 
 
 

Trilophosaurus 


 

Rhynchosauria 



 

Archosauriformes 




 Pantestudines 
 

Eosauropterygia 


 
 

Placodontia 


 
 

Sinosaurosphargis


 
 

Odontochelys


 Testudinata 
 

Proganochelys


 

Testudines 













Il cladogramma seguente segue il risultato più probabile trovato da un'altra analisi delle relazioni tra tartarughe, questa usando solo prove fossili, pubblicata da Rainer Schoch e Hans-Dieter Sues (2015). Questo studio ha scoperto che Eunotosaurus è una vera e propria tartaruga primordiale, sebbene altre versioni dell'analisi hanno trovato un debole sostegno come pararettile.[10]

Sauria  (=Archelosauria)
 

Archosauromorpha  


 Lepidosauromorpha  (=Ankylopoda)
 
 
 

Kuehneosauridae 


Lepidosauria
 

Squamata 


 

Rhynchocephalia 




 Pantestudines 
Sauropterygia
 

Eosauropterygia 


 
 

Sinosaurosphargis


 

Placodontia 




 
 

Eunotosaurus


 
 

Pappochelys 


 
 

Odontochelys


 Testudinata 
 

Proganochelys


 

Testudines 










NoteModifica

  1. ^ Gauthier, J. A., Kluge, A. G., & Rowe, T. (1988). The early evolution of the Amniota. The phylogeny and classification of the tetrapods, 1, 103-155.
  2. ^ M. D. Ezcurra, T. M. Scheyer e R. J. Butler, The origin and early evolution of Sauria: reassessing the Permian saurian fossil record and the timing of the crocodile-lizard divergence, in PLOS ONE, vol. 9, nº 2, 2014, p. e89165, DOI:10.1371/journal.pone.0089165, PMC 3937355, PMID 24586565.
  3. ^ Zhuo Wang, The draft genomes of soft-shell turtle and green sea turtle yield insights into the development and evolution of the turtle-specific body plan, in Nature Genetics, vol. 45, 701–706, 27 marzo 2013, pp. 701–6, DOI:10.1038/ng.2615, PMC 4000948, PMID 23624526. URL consultato il 15 novembre 2013.
  4. ^ Crawford, Nicholas G., et al. "More than 1000 ultraconserved elements provide evidence that turtles are the sister group of archosaurs." Biology letters 8.5 (2012): 783-786.
  5. ^ E.D. Jarvis, Whole-genome analyses resolve early branches in the tree of life of modern birds, in Science, vol. 346, nº 6215, 2014, pp. 1320–1331, DOI:10.1126/science.1253451, PMC 4405904, PMID 25504713.
  6. ^ a b M. S. Y. Lee, Turtle origins: Insights from phylogenetic retrofitting and molecular scaffolds, in Journal of Evolutionary Biology, vol. 26, nº 12, 2013, pp. 2729–2738, DOI:10.1111/jeb.12268, PMID 24256520.
  7. ^ a b Pough, F. H., Janis, C. M., & Heiser, J. B. (2005). Vertebrate life. Pearson/Prentice Hall.
  8. ^ Laurin, Michel and Jacques A. Gauthier. 2011. Diapsida. Lizards, Sphenodon, crocodylians, birds, and their extinct relatives. Version 20 April 2011. http://tolweb.org/Diapsida/14866/2011.04.20 in The Tree of Life Web Project, http://tolweb.org/
  9. ^ Laurin, Michel and Jacques A. Gauthier. 2011. Autapomorphies of Diapsid Clades. Version 20 April 2011. http://tolweb.org/accessory/Autapomorphies_of_Diapsid_Clades?acc_id=465 in The Tree of Life Web Project, http://tolweb.org/
  10. ^ Rainer R. Schoch e Hans-Dieter Sues, A Middle Triassic stem-turtle and the evolution of the turtle body plan, in Nature, vol. 523, 24 giugno 2015, pp. 584–587, DOI:10.1038/nature14472, PMID 26106865.

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