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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

La famiglia comprende roditori di piccole e medie dimensioni con la lunghezza della testa e del corpo tra 60 e 200 mm, una lunghezza della coda tra 45 e 215 mm e un peso fino a 180 g.[2]

Caratteristiche ossee e dentarieModifica

Il cranio è delicato e presenta solitamente la regione inter-orbitale più ampia del rostro, le ossa nasali che si estendono oltre gli incisivi e le arcate zigomatiche sottili e filiformi. La struttura del muscolo massetere è di tipo sciuromorfo (Fig.1), il foro infra-orbitale è modificato in un canale che attraversa le orbite per aprirsi sui lati del rostro. Le bolle timpaniche risultano alquanto rigonfie, la mandibola è poco sviluppata e di tipo sciuroganto (Fig.2). Gli incisivi sono stretti mentre i molari hanno la corona elevata e le radici, eccetto nel genere Dipodomys, dove sono a crescita continua. La loro struttura è semplificata, con le cuspidi ridotte a quattro tubercoli. È sempre presente un premolare su ogni semi-arcata. I piccoli ossicini dell'orecchio, l'incudine ed il martello, sono separati.

AspettoModifica

L'aspetto generale è quello di un topo con delle modifiche più o meno evidenti ad un'andatura saltatoria, ovvero con le zampe posteriori notevolmente allungate e la coda estremamente lunga terminante con un ciuffo. La pelliccia è generalmente soffice e setosa con eccezione di alcune forme dove è cosparsa di peli spinosi, la testa è grande, con grandi occhi ed orecchie relativamente piccole. Sono presenti delle tasche guanciali esterne rivestite di pelo. Le zampe posteriori sono notevolmente allungate nei topi saltatori dei generi Microdipodops e Dipodomys, i quali hanno un'andatura tipicamente bipede, con le zampe anteriori più corte e poco sviluppate. Gli altri generi hanno modifiche agli arti meno evidenti. La coda è generalmente più lunga della testa e del corpo ed è ricoperta densamente di peli. La fibula è fusa con la tibia.

Diffusione ed habitatModifica

Sono roditori terricoli più o meno adattati ad un'andatura saltatoria diffusi principalmente nelle zone desertiche del Nordamerica e in tutti gli habitat dell'America centrale e della parte nord-occidentale dell'America meridionale.

TassonomiaModifica

Gli Eteromiidi comprendono 60 specie, suddivise in sei generi:

EvoluzioneModifica

La famiglia è presente nell'America settentrionale dall'Oligocene, mentre in America meridionale soltanto recentemente.

NoteModifica

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Heteromyidae, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Novak, 1999.

BibliografiaModifica

  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898
  • Patton JL, Pardiňas UFJ & D'Elia G, The Mammals of South America. Volume 2: Rodents, The University of Chicago Press, 2015. ISBN 978-0-226-16957-6.

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