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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Pipistrello di grandi dimensioni, con la lunghezza totale tra 123 e 175 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 95 e 124 mm, la lunghezza della coda tra 25 e 50 mm, la lunghezza del piede tra 19 e 27 mm, la lunghezza delle orecchie tra 24 e 36 mm, un'apertura alare fino a 61,1 cm e un peso fino a 138 g. È il microchirottero africano più grande.[3]

AspettoModifica

La pelliccia è corta e leggermente lanosa. Le parti dorsali variano dal marrone al marrone scuro, più brizzolate sulla nuca e più chiare sulla testa, le ascelle sono bianche, mentre le parti ventrali sono grigie o marroni chiare. È presente una fase completamente arancione. Le orecchie sono relativamente corte, triangolari e con l'estremità appuntita. La foglia nasale presenta una porzione anteriore priva di incavo centrale e con 3-4 fogliette supplementari su ogni lato, un setto nasale non rigonfio, una porzione posteriore elevata e con tre setti verticali poco sviluppati. È presente una sacca frontale in entrambi i sessi. Le membrane alari sono marroni. La coda è lunga e si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato fuori la linea alveolare.

EcolocazioneModifica

Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi a frequenza costante di 51–56 kHz.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Si rifugia in gruppi di 50-400 individui all'interno di grotte o grosse cavità degli alberi, oppure solitariamente nel denso fogliame. Non entra in bernazione ma accumula grasso alla fine della prima stagione delle piogge.

AlimentazioneModifica

Si nutre di grossi insetti come coleotteri ed ortotteri.

RiproduzioneModifica

Danno alla luce un piccolo alla volta nel mese di ottobre. Gli accoppiamenti avvengono in maggio. La crescita è rapida e possono volare già dopo 30-35 giorni, raggiungere le dimensioni adulte dopo circa due mesi e la maturità sessuale dopo due anni.

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è diffusa nel Senegal meridionale, Gambia, Guinea-Bissau, Guinea meridionale, Liberia, Sierra Leone orientale, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Rio Muni e Bioko, Camerun, Repubblica Centrafricana, Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Kenya sud-orientale, Tanzania e Angola centro-occidentale.

Vive nelle foreste pluviali, foreste costiere e savane alberate umide.

Stato di conservazioneModifica

La IUCN Red List, considerato il vasto areale e la popolazione presumibilmente numerosa, classifica H.gigas come specie a rischio minimo (LC).[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Mickleburgh, S., Hutson, A.M. & Bergmans, W. 2008, Hipposideros gigas, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Hipposideros gigas, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Happold & Happold, 2013.

BibliografiaModifica

  • Meredith & David C.D.Happold, Mammals of Africa. Volume IV-Hedgehogs, Shrews and Bats, Bloomsbury, 2013. ISBN 9781408122549

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