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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Questa famiglia comprende pipistrelli con la lunghezza dell'avambraccio tra 30 mm e 124 mm. Comprende alcune delle specie di microchirotteri più grandi al mondo come Hipposideros gigas.

CaratteristicheModifica

Il cranio è di proporzioni variabili, sono presenti due incisivi superiori e 4 inferiori, mentre i premolari superiori possono essere uno o due per ogni semi-arcata. La Cintura scapolare è notevolmente modificata, ancor più che nei Rinolofidi. La settima vertebra cervicale e la prima dorsale sono fuse tra loro e saldate alle prima e seconda fila intera di costole, che a loro volta sono unite al pre-sterno fino a formare un solido anello osseo. Le ossa pelviche sono ridotte. Il secondo dito della mano è privo di falangi, mentre gli altri ne hanno due. Ogni dito del piede è munito di due falangi. Le orecchie sono di dimensioni variabili, prive di trago ma con un antitrago spesso ben sviluppato. La caratteristica esterna principale è la presenza di una foglia nasale ellittica divisa in 3 parti: il lobo anteriore, che include le narici, divise tra loro da un setto nasale spesso pronunciato; un lobo intermedio a forma di cuscinetto, talvolta solcato da una cresta mediana e una porzione posteriore, che in alcuni generi è grande e tricuspidata. Sulla superficie della foglia nasale sono presenti delle piccole ghiandole e dietro di essa sulla fronte una sacca, la cui apertura è marcata da un ciuffo di peli.

Distribuzione e habitatModifica

Le specie di questa famiglia vivono nell'Africa subsahariana, nell'Asia tropicale fino alle Filippine e alle Isole Salomone ed in Australia.

TassonomiaModifica

La famiglia si suddivide in 5 generi:[1]

Alcuni generi precedentemente assegnati a questa famiglia, sono stati recentemente trasferiti nella famiglia dei Rinonitteridi[2].

Il genere Paracoelops, descritto in base ad un individuo maschio adulto catturato nel 1945 a Vinh, nel Vietnam centrale, è stato recentemente identificato come un esemplare in pessime condizioni della specie Hipposideros pomona[3]

EvoluzioneModifica

Il genere è presente in Europa ed Asia dall'Eocene, mentre in Africa ed Australia dal Miocene.

NoteModifica

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Hipposideridae, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Nicole M. Foley, Vu Dinh Thong, Pipat Soisook, Steven M. Goodman, Kyle N. Armstrong, David S. Jacobs, Sébastien J. Puechmaille & Emma C. Teeling, How and Why Overcome the Impediments to Resolution: Lessons from rhinolophid and hipposiderid Bats, in Molecular Biology and Evolution, vol. 32, nº 2, 2015, pp. 313-333.
  3. ^ Thong VD, Dietz C, Denzinger A, Bates PJJ, Puechmaille S, Callou C & Schnitzler H-U, Resolving a mammal mystery: the identity of Paracoelops megalotis (Chiroptera: Hipposideridae) (PDF), in Zootaxa, vol. 3505, 2012, pp. 75-85.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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