Humanitas (periodico)

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Humanitas
StatoItalia Italia
PeriodicitàMensile
GenereRivista
Fondazione1946
SedeBrescia
EditoreMorcelliana
ISSN0018-7461 (WC · ACNP)
Sito webHumanitas
 

Humanitas è una rivista mensile di cultura cattolica fondata a Brescia dal 1946 edita dalla Morcelliana.

DescrizioneModifica

La rivista, diretta dapprima da G. Bevilacqua, M.F. Sciacca, M. Bendiscioli e M. Marcazzan, passò nel 1960, con la nuova serie, a S. Minelli e le due serie editoriali corrispondono a due fasi differenti attraversate da alcuni settori del mondo cattolico.

Nel primo periodo la rivista si presenta strutturata in diverse sezioni specialistiche coordinata da uno dei direttori: "Religione" curata da Bevilacqua, "filosofia e scienze" da Sciacca, "Storia, politica, economia" da Bendiscioli, "Critica letteraria e artistica" da Marcazzan.

La rivista, che intende raccogliere tutti quegli scritti pregevoli per valore artistico o per rigore storico e scientifico che siano ispirati da forte senso di spiritualità, intende riannodarsi alla tradizione del connubio tra Chiesa e cultura come afferma nella "Presentazione" che appare sul n.1 del gennaio 1946 (v. a fianco).

Presentazione

Se c'è da una parte una cultura che accusa i cattolici di assenteismo e il pensiero cattolico, in quanto tale, d'incapacità ad immettere forze attive e propulsive nella direzione degli studi e nella formazione delle menti; d'altra parte orientamenti filosofici e correnti di cultura si accostano al cattolicesimo e tendono a stringersi ad esso, chiedendo che la religione venga loro incontro per aiutarli a soddisfare le innumeri esigenze del pensiero contemporaneo: religiose, filosofiche, morali, scientifiche, politiche...Un'antica e valida tradizione italiana registra non tanto il divorzio quanto il connubio tra Chiesa e cultura, anzi tra cattolicesimo e vita italiana. Humanitas intende riannodarsi a questa tradizione, non per ripeterla, ma per continuarla, e renderla aderente agli interessi culturali contemporanei....perché la verità della Chiesa ha tanta forza da appagare tutte le esigenze dell'umanità, da fare dunque della cultura nel senso più alto ed estensivo del termine.

La prima serie di "Humanitas" (1946-1959) predispone un progetto di "anticomunismo costruttivo" basandosi sul confronto e sulla discussione con le differenti manifestazioni del pensiero e della cultura contemporanea, da Husserl a Kierkegaard, dall'esistenzialismo al marxismo e dà il suo contributo a fondare nell'Italia del dopoguerra una mediazione cattolica di ampio respiro.

La seconda serie, che inizia nel 1960 sotto lo stimolo del Concilio Vaticano II, vede la rivista maggiormente proiettata verso gli aspetti sociali oltre che religiosi del pensiero cattolico e del popolarismo. Le ricerche e le riflessioni religiose si fanno, in questo periodo, più problematiche e ci si interroga con maggiore inquietudine sulla crisi dell'uomo moderno legata alla necessità di trovare una fede "più pura e più grave".

Collegamenti esterniModifica