Apri il menu principale

iGuzzini illuminazione

azienda del settore dell'illuminazione
(Reindirizzamento da IGuzzini)
iGuzzini illuminazione S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1959 a Recanati
Fondata daGiannunzio e Adolfo Guzzini
Sede principaleRecanati
GruppoFagerhult
FilialiSistemalux
Persone chiave
SettoreIlluminotecnica
ProdottiApparecchi di illuminazione per interni e per esterni
Fatturato238 milioni di (2018)
Dipendenti1.500 (2018)
Slogan«Lighting Innovation for People»
NotePremio compasso d'oro alla carriera 2018

Premio compasso d'oro a Nuvola 1998
Premio compasso d'oro alle aziende del gruppo 1991

Premio compasso d'oro a Shuttle 1989
Sito web

La iGuzzini produce apparecchi di illuminazione per interni e per esterni ed è oggi la prima azienda italiana del settore illuminotecnico, una delle più importanti d'Europa. La sua sede centrale è a Recanati.

Indice

StoriaModifica

Gli iniziModifica

I figli di Mariano Guzzini, Raimondo, Giovanni, Virgilio, Giuseppe e Giannunzio fondano, il 30 giugno 1959, Harvey Creazioni per la produzione di oggetti artistici in rame smaltato. Il nome è ispirato ad Harvey, coniglio gigante, amico immaginario di James Stewart nell'omonimo film del 1950. Harvey sarà il nucleo della futura iGuzzini Illuminazione. Accanto ai rami decorativi, si affianca la produzione di apparecchi di illuminazione basati soprattutto sulla tecnologia della plastica.

Nel giugno 1963 nasce Harvey Creazioni Snc di Guzzini R. & G. Soci: Giovanni, Raimondo, Virgilio, Giuseppe, Giannunzio, Adolfo.

Nel 1964 Giancarlo Capici disegna il primo catalogo che propone una produzione di lampade linguisticamente autonome. Si era ormai abbandonata la produzione dei rami e si erano acquistate macchine per la lavorazione dei metalli per la produzione di apparecchi illuminanti. Luigi Massoni viene chiamato a costruire l'immagine complessiva di Harvey coordinatore dell'immagine per i prodotti, il display, l'imballaggio.

La produzione è articolata in apparecchi per illuminazione da interni e per illuminazione da esterni. Fin dai primi anni per la definizione dei prodotti hanno collaborato importanti architetti e designer, tra gli altri: Giò Ponti, Rodolfo Bonetto, Bruno Gecchelin, Renzo Piano, Norman Foster, Gae Aulenti, Piero Castiglioni, Jean Michel Wilmotte.

Hanno collaborato su questi temi con iGuzzini anche importanti enti di ricerca internazionali come: Harvard University, Massachusetts Institute of Technology, Università La Sapienza, Politecnico di Milano, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, Lighting Research Center (Troy, NY).

Riassetto azionario tra i fratelliModifica

Nel 2015 entra in azienda con il 14,3% Giovanni Tamburi con la sua società di private equity, TIP. Nell'agosto 2016 nuovo riassetto azionario. Tamburi entra direttamente nella cassaforte di famiglia, la Fimag (di proprietà delle famiglie Guzzini, eredi di Mariano Guzzini, cui fanno capo le aziende Fratelli Guzzini Spa ed iGuzzini Illuminazione Spa) nel quadro di un ampio riassetto che coinvolge tutti i sei rami familiari dei Guzzini. Hanno fatto spazio il ramo di Giuseppe Guzzini e in parte quello di Giovanni: le loro quote sono rilevate dagli altri eredi in una manovra del valore di 26 milioni. Tamburi sale al 47,8% di un veicolo che ha il 28% di Fimag, affiancato anche da Andrea Sasso, l'amministratore delegato, che diventa manager-imprenditore con quasi il 5%.[1]

Nel dicembre 2017 la società acquisisce il 70% della canadese Sistemalux, fondata nel 1984 a Montréal dalla famiglia italo-canadese Folisi e da vent'anni distributrice nel Nord America dei prodotti iGuzzini attraverso una rete di 54 agenzie.[2]

iGuzzini acquisita dal gruppo svedese FagerhultModifica

Nel 2019 la società iGuzzini entra a far parte del Gruppo Fagerhult: gli svedesi (presidente e Ceo della società è Bodil Sonesson) rilevano per 385 milioni di euro (il 74% in contanti, il resto in azioni Fagerhult) l'azienda marchigiana.[3] La partnership strategica rafforza il posizionamento competitivo nel mercato dell’illuminazione professionale in termini di ampliamento della presenza geografica e di complementarità della gamma prodotti[3]

Settori di applicazioneModifica

Illuminazione Architetturale - Illuminazione Arte e Cultura - Illuminazione Spazi Commerciali - Illuminazione Strutture Ricettive - Illuminazione Grandi Aree - Illuminazione Uffici - Illuminazione dei Luoghi di Culto - Illuminazione Residenziale - Illuminazione Stradale - Illuminazione Urbana

Dati economiciModifica

Nel 2016 l'azienda ha raggiunto i 231,5 milioni di di fatturato[4]. Nel 2018 è cresciuto fino a 238 milioni €.

CollaborazioniModifica

Nel corso degli anni iGuzzini ha lavorato e cooperato con numerosi designer, tra cui: Luigi Massoni; Gio Ponti; Bruno Gecchelin; Renzo Piano; Gae Aulenti; Mario Cucinella; Jean Michel Wilmotte; David Adjaye; Paul Andreu; Rem Koolhaas; Massimiliano Fuksas; Ron Arad; Daniel Liebeskind; Christian de Portzamparc; Richard Meier;  Snøhetta; Norman Foster; Michele De Lucchi; Steven Holl; Skidmore Owings & Merrill; Herzog & De Meuron; Sauerbruch e Hutton; UN Studio; MVRDV; GMP etc.

Inoltre, ha intensificato le collaborazioni con Università e Istituti di Ricerca e di Formazione nazionali e internazionali – tra i quali l’Harvard University, il Massachusetts Institute of Technology, l’Università La Sapienza, il Politecnico di Milano, l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, il Lighting Research Center, la London School of Economics – per lo sviluppo di progetti innovativi a favore dell’avanzamento della cultura della luce.

PremiModifica

L'azienda ha ottenuto negli anni molteplici riconoscimenti internazionali per innovazione, design ed ecosostenibilità. Nello specifico ha vinto:

  • Compasso d’Oro alla carriera ad Adolfo Guzzini, 2018[5]; Nuvola, 1998, design Piano Design Workshop; alle aziende del Gruppo, 1991; Shuttle, 1989, design Bruno Gecchelin.
  • Premio Leonardo ad Adolfo Guzzini (2017)[6]
  • Top Employers Italia (2018, 2017)[7]
  • Red Dot Design Award (Walky, 2018; View, 2017; Lander, 2017; Fiamma, 2016; Trick, 2015, design Dean Skira; Laser Blade, 2013; Pixel Pro, 2013, design Massimo Iosa Ghini; Crown, 2012, design Michele de Lucchi; Blacklight, 2010, design Studio & Partners; iPro, 2010, design Mario Cucinella; Express incasso, 2009, design J. M. Wilmotte; iRoll 65 Mini-Micro, 2009; PizzaKobra, 2008, design Ron Arad).
  • ADI Design Index (Laser Blade XS, 2017; Palco Low Voltage, 2017; PizzaKobra, 2008, design Ron Arad; Euclide, 2007, design Mario Antonio Arnaboldi & Partners; iWay, 2006, design Jean Michel Wilmotte)
  • Premio iF Design (View, 2017; Laser, 2016; Pixel Pro, 2013, design Massimo Iosa Ghini; Laser Blade, 2013; Lun-Up, 2013, design Dean Skira; PrimoPiano, 2011, design Renzo Piano Design; Lens, 2011, design Massimo Iosa Ghini; Lux, 2010; Archilede, 2010, Enel Sole by iGuzzini; Blacklight, 2010, design Studio & Partners; Express incasso, 2009, design J. M. Wilmotte; iSign, 2008, design J.M. Duthilleul; OFX, 2008; Radial, 2008; Lux, 2007, design Gerhard Reichert; i24 ; Glim Cube, 2007; Mini Light Air, 2006; iWay, 2006; iRoad, 2006; Central 42, 2004; Motus, 2004; Light Up Walk Professional, 2004; Tray 75, 2004; Sivra Compact, 2003; Maxi Woody, 2003; Pixel Plus, 2002; Le Perroquet Professional, 2002; Light Shed, 2001; Le Perroquet, 2001; Microcestello, 2000; Greenwich, 2000; Ellipse, 1998; Woody, 1997; Nuvola, 1997; Mini Woody, 1997; Kriss, 1997; Cestello da terra, 1997; Base Lighting, 1997; Lingotto, 1995; Cestello, 1995; Shuttle, 1989; Binario Challenger, 1989; Mago, 1987; Tineca, 1985; Ala, 1984, Stilla, 1983; Snoki, 1983; Praxis, 1982)
  • WAN Product Awards 2010 - con "Archilede"
  • Lighting Design Awards 2010 con "Archilede"
  • Lux Awards 2012 con l'apparecchio "Laser Blade"
  • LDA 2012 con l'apparecchio "Lun-Up" (design Dean Skira)
  • The ARC Show 2012 con "Lun-Up"
  • Good design Award 2010 con "Lux" (design Gerard Reichert)

NoteModifica

  1. ^ Tamburi entra nella cassaforte iGuzzini illuminazione, su pressreader.com, 31 agosto 2016. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  2. ^ iGuzzini si rafforzano in Nord America, su ansa.it. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  3. ^ a b Tip vende iGuzzini alla svedese Fagerhult per 385 milioni. Vede plusvalenza di 60 milioni, su it.reuters.com, 21 dicembre 2018. URL consultato il 22 gennaio 2019.
  4. ^ Punta a borsa in 2019-2020 shopping in breve medio periodo, su it.reuters.com, 17 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  5. ^ Ad Adolfo Guzzini il premio Compasso d'Oro, su Cronache Maceratesi, 21 giugno 2018. URL consultato il 4 giugno 2019.
  6. ^ Made in Italy, ad Adolfo Guzzini il Premio Leonardo, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 4 giugno 2019.
  7. ^ iGuzzini illuminazione, su www.top-employers.com. URL consultato il 4 giugno 2019.

Collegamenti esterniModifica