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1leftarrow blue.svgVoce principale: I racconti di Canterbury.

La prima pagina del racconto della Donna di Bath, dal manoscritto Ellesmere, circa 1405-1410.

Il prologo e il racconto della donna di Bath (The Wife of Bath's Prologue and Tale) è la sesta novella scritta da Geoffrey Chaucer all'interno dei Racconti di Canterbury.

La Donna di Bath offre uno sguardo all'interno del ruolo della donna nel tardo medioevo ed è probabilmente di interesse per Chaucer stesso: è infatti uno dei personaggi maggiormente sviluppati all'interno della novella.

Nell'inglese di Chaucer (middle English), "wife" non significa "moglie" come nell'inglese contemporaneo, ma deriva da "wif" che significa "donna".

Indice

TramaModifica

 
La donna di Bath (particolare da "I pellegrini di Canterbury di William Blake)
 
La donna di Bath nel manoscritto Ellesmere di Chaucer

La donna di Bath è una delle due donne cantastorie (l'altra è la Prioressa): ha viaggiato per il mondo in pellegrinaggio (è stata a Gerusalemme, Boulogne-sur-Mer, Roma, Santiago di Compostela e a Cologne in Francia), e il pellegrinaggio a Canterbury dunque appare come un gioco rispetto ai precedenti viaggi. La donna poi sostiene che non solo ha visto molte terre, ma ha anche portato cinque diversi mariti in chiesa (il che significa che tutti i suoi precedenti mariti sono morti) e di aver avuto molti altri amanti in gioventù. Si configura quindi come una donna mondana in tutti i sensi: ha fatto le proprie esperienze con uomini da tutto il mondo.

È una donna benestante, intraprendente ed espertissima ricamatrice, i suoi vestiti sfiorano la stravaganza. Il suo viso è rosso, le calze di un colore scarlatto (il che era molto costoso, poiché la tintura era ricavata da un particolare maggiolino rosso che si trova solo in alcune parti del mondo) e la pelle delle sue scarpe è morbida, raggiante e nuova, tutto per dimostrare quanto benestante fosse diventata. Aveva molti dei canoni fisici di una donna sensuale per l'epoca: "gap-toothed was she", ovvero aveva uno spazio tra i denti anteriori; "large hips", fianchi larghi; "bold was her face", aveva un viso impertinente; "handsome", bella (di solito "handsome" viene usato per una bellezza maschile e "beautiful" per una femminile, questa scelta di aggettivo potrebbe essere ricondotta alla sua stazza); "red in hue", aveva guance rosse.

Geoffrey Chaucer ci fa intendere che la "wife of Bath" intraprendeva questi pellegrinaggi più per conoscere nuovi uomini che per un fine puramente religioso, il che delinea un profilo di donna vitale, intraprendente e mondana; oltre a questo, l'autore ci rende noto il suo carattere presuntuoso ed egocentrico, descrivendoci dettagliatamente i vestiti a dir poco stravaganti che indossava per farsi notare e la pretesa di essere sempre la prima, in chiesa, a fare un'offerta (al punto da arrabbiarsi molto se qualcuno osava precederla camminando verso l'altare).

CuriositàModifica

Si crede che Alice Perrers, amante di un Edoardo III ormai vedovo e anziano, sia stata l'ispirazione per la protagonista di questa novella[1]. Nel corso della propria vita Alice fu molto vicina a Chaucer e lo supportò grandemente[2].

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  1. ^ Braddy, Haldeen. "Chaucer and Dame Alice Perrers." Speculum 21(1946)
  2. ^ ^ Braddy, Haldeen. "Chaucer and Dame Alice Perrers." Speculum 21(1946)