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L'incidente automobilistico con Alejandrina Cox fu un incidente automobilistico che coinvolse il generale Carlos Prats, ministro dell'Interno del presidente Salvador Allende e capo delle forze armate, che ebbe un forte impatto nella storia degli eventi cileni che portarono all'avvio del colpo di stato del 1973.

Indice

L'incidenteModifica

All'epoca del fatto la mobilitazione in Cile, sia a favore che contro la politica di Salvador Allende, aveva creato una altissima tensione sociale. Il generale Carlos Prats, comandante in capo dell'Esercito e ministro dell'Interno era il massimo responsabile del mantenimento dell'ordine pubblico in un paese sempre più polarizzato. Il 27 giugno 1973, intorno alle ore 15, il generale Prats si trovava nella sua auto ufficiale. L'animo della popolazione era tale che non appena riconosciuto venisse insultato dai conducenti di molte vetture in transito. Quando l'auto di Prats raggiunse un trafficato incrocio a Las Condes, all'epoca un tranquillo sobborgo di Santiago, una piccola Renault rossa si affiancò a quella del presidente e da dentro due persone, (due uomini, come furono successivamente descritti da lui), si misero a ridere, deridendolo e facendo gesti osceni. Il generale, in uno scatto d'ira, chiese al suo autista di consegnargli la pistola. Dopo aver aperto il finestrino laterale, spianò l'arma contro il conducente della vettura rossa, intimandogli di fermarsi. Poiché l'autista lo ignorò, il generale prese a gesticolare, esigendo sotto la minaccia dell'arma scuse immediate, che non vennero. A quel punto, con una reazione rabbiosa chiaramente irrazionale, sparò sul parafango anteriore sinistro della macchina rossa.

Entrambe le vetture si fermarono e l'autista della Renault scese dalla macchina. Fu in quel momento che il generale si accorse che l'altro guidatore era una donna, un'aristocratica di nome Alejandrina Cox. La donna aveva i capelli corti e questo lo aveva portato a scambiarla per un uomo. Mentre la signora Cox protestava vivacemente, e il generale provava a scusarsi, la folla che andava raccogliendosi intorno ai due si schierò apertamente con la donna. Ben presto Prats iniziò ad essere insultato e deriso e la sua vettura ufficiale fu bloccata. Fu salvato da ulteriori violenze da un autista di taxi che era li di passaggio, mentre la macchina veniva sgraffiata e gli pneumatici squarciati.[1]

Dalla scena dell'incidente, il generale Prats fu portato immediatamente alla Moneda dove presentò le dimissioni al presidente Allende. Il presidente le rifiutò e lo convinse a rimanere. Tuttavia la notizia dell'accaduto finì sulle prime pagine di tutti i quotidiani e l'opposizione ne approfittò per accusarlo di codardia - oltre che essere "mentalmente inadatto" al comando, avendo sparato contro una donna disarmata. La stampa governativa invece lo difese, sostenendo che era stato provocato e che sarebbe potuto trattarsi di un fallito attentato alla sua vita. Il Comando delle Forze Armate sostenne la stessa versione, ma la polemica sul fatto e le questioni ad esso associate non si placarono.

ImportanzaModifica

L'immagine pubblica del generale Prats come serio e credibile esponente della cosiddetta Dottrina Schneider, contraria all'intervento dell'esercito nella vita politica del paese - fu irrimediabilmente compromessa. Questo singolo incidente, del tutto banale (per quanto paradossale e vergognoso potesse essere risultato per lui personalmente) ebbe un impatto tremendo sulla storia cilena, andando ben al di là della sua dimensione aneddotica. Mise il generale alla berlina, indebolendone seriamente la figura agli occhi degli ufficiali di quell'esercito di cui era il comandante in capo. Prats e la signora Cox si scusarono pubblicamente l'un con l'altra, ma la reputazione ne risultò indebolita al punto che riuscì a mantenere il suo incarico solo per altri due mesi. In tale periodo riguadagnò stima e consensi con il suo fermo e coraggioso comportamento durante il Tanquetazo, ma tornò a perderli in occasione della protesta pubblica delle mogli di ufficiali e generali davanti alla sua abitazione, il 22 agosto del 1973. Le sue conseguenti dimissioni rimossero l'ultimo ostacolo al colpo di Stato di Pinochet.

NoteModifica

  1. ^ (ES) El ocaso de Prats en el gobierno, in Special edition ("La Segunda" newspaper), 5 settembre 2003, 9.

Voci correlateModifica

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