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Incidente ferroviario di Contigliano
Disastro ferroviario di Contigliano 2.jpg
La "tragedia di Contigliano"
Tipoincidente ferroviario
Data3 ottobre 1936
9:45
LuogoContigliano
StatoItalia Italia
Coordinate42°23′38.36″N 12°48′08.95″E / 42.393988°N 12.802487°E42.393988; 12.802487Coordinate: 42°23′38.36″N 12°48′08.95″E / 42.393988°N 12.802487°E42.393988; 12.802487
Motivazionescontro frontale con altro convoglio
Conseguenze
Mortinumero incerto, almeno 15[1]
Feritialmeno 69[1]

L'incidente ferroviario di Contigliano, anche noto come tragedia di Contigliano, è stato un disastro avvenuto il 3 ottobre 1936 sulla ferrovia Terni-Sulmona nei pressi della stazione di Contigliano, a poca distanza da Rieti.

Lo scontro tra la littorina proveniente dall'Aquila ed un convoglio postale in arrivo da Terni causò diverse vittime mentre la totalità dei restanti passeggeri rimasero gravemente feriti, compresa l'intera rosa dell'A.S. L'Aquila[2]. Fu una delle prime tragedie legate al mondo dello sport.

Indice

AvvenimentiModifica

 
La scena dell'incidente

Alle 6:23 del mattino di sabato 3 ottobre 1936, il treno di automotrici AT 404 Sulmona-Terni, composto da littorine di sola terza classe, partì dalla città peligna impegnando la ferrovia Terni-Sulmona, con arrivo previsto alle 10:21.[3]

Alle ore 7:40 circa il treno arrivò alla stazione dell'Aquila,[4] dove salì a bordo una comitiva composta da tredici giocatori, due dirigenti, l'allenatore e il massaggiatore dell'A.S. L'Aquila, in viaggio verso Verona dove il giorno successivo si sarebbe dovuta disputare la partita contro l'A.C. Verona, gara valida per il campionato di Serie B 1936-1937.[2] Verso le 8[3] il convoglio, pressoché pieno,[2] ripartì in direzione di Terni.

Alle ore 9:45, al km 196 della linea (in corrispondenza della località Piani di Poggio Fidoni)[5], nel tratto tra la stazione di Rieti e quella di Contigliano, il treno si scontrò violentemente con un convoglio postale proveniente da Terni,[2] per un errore dovuto probabilmente al capostazione di Rieti.[4][6]

 
I soccorsi dopo il distacco dei due convogli

Nell'impatto morirono due ferrovieri[5] e numerosi passeggeri tra cui l'allenatore dei rossoblù, Attilio Buratti. Le vittime, che nei resoconti dell'epoca[5] e spesso ancora in quelli contemporanei sono erroneamente indicate pari ad 8, furono in realtà almeno 15[1] ma il numero è ad oggi ancora incerto. Il calciatore Marino Bon perse i sensi e fu in un primo momento dichiarato deceduto; in seguito venne ricoverato e riuscì a sopravvivere[6]. Tutti gli altri passeggeri rimasero feriti[1], tra cui anche i restanti componenti della rosa, di cui buona parte non poté più tornare a giocare[2]. La tragedia risparmiò solo tre giocatori aquilani: gli squalificati Brindisi e Michetti, e il portiere Stornelli che non riuscì a svegliarsi in tempo per prendere il treno[6]. Il carabiniere Raffaele Betti della stazione di Reggio Emilia, anche lui ferito, organizzò i primi soccorsi insieme ai superstiti e ricevette per questa ragione un encomio solenne[7].

Sul luogo dell'incidente si recò il sottosegretario di Stato alle ferrovie Mario Jannelli[5].

ConseguenzeModifica

In virtù della tragedia, la Federazione Italiana Giuoco Calcio propose agli abruzzesi la salvezza d'ufficio senza dover disputare il campionato, ma il club decise di proseguire ugualmente il torneo[2]. La squadra venne affidata al tecnico magiaro András Kuttik mentre venivano accolti gli aiuti di alcune società calcistiche italiane che offrirono, gratuitamente ed in forma di solidarietà, dei giocatori per completare la rosa; tra questi Otello Trombetta e Giacomo Valentini arrivati dalla Roma[6]. Nonostante una ripresa sul finale della stagione, L'Aquila si classificò al terzultimo posto, ad una manciata di punti dalla salvezza, e retrocesse così in Serie C; da quell'anno i rossoblù non sono più riusciti a raggiungere la serie cadetta.

CommemorazioniModifica

 
La targa apposta nella stazione di Contigliano

Il 3 ottobre 2006, a 70 anni esatti dalla tragedia, si è svolta all'Aquila una piccola cerimonia di commemorazione[4][8]. Dal 2014, il Supporters' Trust L'Aquila Me' organizza, in sinergia con il comune della cittadina reatina, piccole cerimonie in ricordo dell'evento.

In occasione dell'ottantesimo anniversario, il 3 ottobre 2016, il Comune di Contigliano e L'Aquila Me', in collaborazione con L'Aquila Calcio, hanno apposto una targa nella stazione di Contigliano a ricordo della tragedia[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Quindici morti e 69 feriti: contiglianesi e tifosi de L’Aquila ricordano il disastro ferroviario di Contigliano / FOTO, in RietiLife, 3 ottobre 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  2. ^ a b c d e f Sezione "Anni '30" della pagina Storia dell'Aquila Calcio, su L'Aquila Calcio 1927. URL consultato il 9 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2016).
  3. ^ a b Orario linea Terni-Aquila-Sulmona del 1º settembre 1936, su Archivio Orari Commerciali di Fondazione FS Italiane. URL consultato il 29 giugno 2019.
  4. ^ a b c L’Aquila ricorda il disastro di Contigliano, in Il Centro, 3 ottobre 2006, p. 16. URL consultato il 23 maggio 2012.
  5. ^ a b c d Uno scontro ferroviario sulla Terni-Sulmona, in La Stampa, 4 ottobre 1936, p. 2. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  6. ^ a b c d L'Aquila Calcio 1927, Un ricordo lungo 70 anni (PDF), su laquilacalcio.com. URL consultato il 23 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2014).
  7. ^ Bollettino dell'Esercito, in Stampa Sera, 4 dicembre 1936, p. 2. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  8. ^ Fabio Iuliano, Tanti lutti nel mondo sportivo, in Il Centro, 3 ottobre 2006, p. 16. URL consultato il 23 maggio 2012.

Voci correlateModifica

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