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L'Aquila
Vista aerea del centro storico dell'Aquila prima del terremoto del 2009.

L'Aquila (IPA: /ˈlakwila/, precedentemente Aquila fino al 1863 e Aquila degli Abruzzi fino al 1939) è un comune italiano di 69.627 abitanti, capoluogo dell'omonima Provincia e della regione Abruzzo.

Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno in posizione predominante rispetto al massiccio del Gran Sasso d'Italia, conta una presenza giornaliera sul territorio di quasi 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo. La città è sede di Università e di enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale.

L'Aquila è posta nell'entroterra abruzzese e possiede una superficie comunale di 467 km² che, su scala nazionale, la pone al nono posto per ampiezza. È divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco). Parte del territorio comunale è compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed alcuni punti superano abbondantemente i 2.000 metri di quota.

Dal 15 al 17 maggio 2015 la città è stata sede dell'88° Adunata nazionale degli alpini che ha portato nel capoluogo abruzzese oltre 120000 persone provenienti da tutta Italia.

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Lo sapevi che...
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«il Consiglio e la Giunta regionali si riuniscono a L'Aquila e a Pescara»

(Statuto regionale, come letto erroneamente dal presidente del consiglio regionale Emilio Mattucci il 26 febbraio 1971 all'Aquila)

I moti dell'Aquila, o moti aquilani, furono una sommossa popolare avvenuta nella città dell'Aquila nei giorni compresi tra il 26 e il 28 febbraio del 1971. I moti avvennero a seguito della decisione del Consiglio regionale dell'Abruzzo di prevedere due sedi, una all'Aquila e una a Pescara, per la Giunta e il Consiglio stesso e di collocare nella città adriatica anche la maggior parte degli assessorati regionali (7 su 10), lasciando però all'Aquila il titolo di Capoluogo. La sommossa non portò tuttavia a dei risultati e la decisione del Consiglio non fu modificata.

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L'Aquila in Vetrina e di Qualità
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Monumento a Sallustio, situato in Piazza Palazzo a L'Aquila.

Gaio Sallustio Crispo, o più semplicemente Sallustio (in latino: Gaius Sallustius Crispus, IPA: 'gaː.i.us sal.'luːs.ti.us 'kris.pus; nelle epigrafi: C·SALLVSTIVS; Amiternum, 1º ottobre 86 a.C.Roma, 13 maggio 34 a.C.) è stato uno storico e politico romano, senatore della repubblica romana.

Proveniente da una famiglia plebea legata alla nobilitas municipale, compì a Roma il cursus honorum, divenendo prima questore, poi tribuno della plebe ed infine senatore della res publica. Dopo esser stato cacciato dal Senato per indegnità morale, partecipò alla guerra civile del 49 a.C. tra Cesare e Pompeo, schierato tra le file cesariane. Dopo la sconfitta di Pompeo, Cesare lo ricompensò per la sua fedeltà conferendogli la pretura, riammettendolo in Senato e nominandolo governatore della provincia dell'Africa Nova. Dopo la fallimentare esperienza di governo e a seguito dell'uccisione di Cesare, si ritirò dalla vita politica; in questo momento si diede alla stesura di opere a carattere storico, in particolare le due monografie De Catilinae coniuratione e Bellum Iugurthinum, le prime della storiografia latina, e delle Historiae, un'opera di tipo annalistico.

Grazie a queste importanti opere ottenne un'enorme fama ed è annoverato tra gli storici latini più importanti del I secolo a.C. e di tutta la latinitas.

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Symbol star silver.svg Basilica di San Bernardino (22/05/2018) • Symbol star gold.svg Gaio Sallustio Crispo (21/01/2007)

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Citazione del giorno

«Gridarono tutti insieme: Facciamo una città così bella
che nessun'altra nel regno le si possa paragonare»

(Buccio di Ranallo)
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Aquilani
Raffaello, Autoritratto con un amico. Il personaggio sulla destra è ritenuto essere Giovanni Battista Branconio.

Giovanni Battista Branconio, detto Branconio dell'Aquila (L'Aquila, 1473Roma, 5 dicembre 1522), è stato un orafo e protonotario apostolico italiano. Fu un personaggio importante nella Roma del Cinquecento, influente membro della corte papale ed importante committente artistico.

L'importanza delle famiglie Della Rovere e Medici nell'ascesa sociale dei Branconio fu tale che Giovanni Battista introdusse le loro effigi — ovvero i due rami di rovere e le tre palle medicee, tuttora presenti nella blasonatura insieme ai tre colli di Brinconio — nello stemma del casato. Dal canto suo, il Branconio ha avuto il merito di sensibilizzare papa Leone X all'ambito artistico realizzando inoltre, alla sua morte, un inventario dei gioielli posseduti dal pontefice che rappresenta un documento unico nel suo genere.

Il testamento di Giovanni Battista, comprendente importanti titoli e privilegi tra cui il controllo dell'abbazia di San Clemente a Casauria, ed il prestigio conquistato a Roma, consentì ai Branconio di acquisire maggiore potere anche nella terra natìa; negli anni seguenti Fabrizio Branconio ricoprì per quattro volte la carica di camerlengo della città dell'Aquila e la famiglia svolse un ruolo fondamentale nel processo di rinnovamento e modernizzazione artistica, economica e sociale della città nel corso di tutto il Cinquecento.

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Il Quarto del giorno
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L'Aquila è storicamente suddivisa in quattro quartieri, detti Quarti.


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Il Quarto di San Pietro è uno dei quattro quarti dell'Aquila; quarto amiternino, fa riferimento al quadrante nord-occidentale della città.

Corrisponde ad una zona che era tra le più popolose della città, dimora, fra le altre, di famiglie importanti come i Gaglioffi, i Camponeschi e i Pretatti. Il Quarto è attraversato, per tutta la sua lunghezza, da Via Roma, vero e proprio decumano dell'impianto urbano quattrocentesco cittadino, che culminava nella scomparsa Porta Romana (o Porta Barete).

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Palazzi dell'Aquila
Il palazzo nel 2012, dopo il restauro.

Il Palazzo della Congregazione dei Nobili, meglio noto come Palazzetto dei Nobili o anche Oratorio dei Nobili, è un palazzo storico dell'Aquila.

A livello topografico costituisce il centro esatto della città dentro la cinta muraria; di questa particolarità si trova riscontro nel bassorilievo posto sul lato orientale dell'edificio, quello rivolto verso via delle Aquile e piazza del Palazzo, e realizzato dai gesuiti nel XVIII secolo.

Esempio pressoché unico di equilibrio tra architettura civile e religiosa, coerente quindi alle origini miste (papali e reali) della città, sorge sul luogo di una preesistente architettura rinascimentale, il Palazzo della Camera, che sino al Seicento costituì il centro della vita politica aquilana insieme all'adiacente Palazzo Margherita.

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Infrastrutture dell'Aquila
Portici del Corso presso i Quattro Cantoni.

Corso Vittorio Emanuele (II), più semplicemente il Corso, è la principale strada del centro storico dell'Aquila. Cardo dell'impianto urbanistico rinascimentale, attraversa la città longitudinalmente dalla Fontana Luminosa fino a Piazza del Duomo, dove si immette in viale Federico II. Affiancata per un lungo tratto da portici ed interamente zona pedonale, è meta di passeggio e shopping.

Per le sue differenti caratteristiche nella parte settentrionale (stretta e priva di portici) e meridionale (più larga e porticata) è d'uso comune distinguere i due tratti con i nomi di corso stretto e corso largo.

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Gonfalone storico

Gonfalone in uso
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Chiese dell'Aquila

Nella città e in tutto il territorio comunale dell'Aquila è presente un considerevole numero di chiese, tra cui una Cattedrale metropolitana e tre basiliche minori.


La facciata della Basilica.

La basilica di Santa Maria di Collemaggio è un edificio religioso dell’Aquila, sito appena fuori la cinta muraria, sull’omonimo colle.

Fondata nel 1288 per volere di Pietro da Morrone — qui incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294 — è considerata la massima espressione dell'architettura abruzzese, oltre che il simbolo della città ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. Dal 1327 ospita le spoglie del pontefice, attualmente conservate all'interno del mausoleo di Celestino V, realizzato nel 1517 ad opera di Girolamo da Vicenza, maestro di Andrea Palladio.

È sede di un giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294 e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana; pertanto, è caratterizzata dalla presenza di una Porta Santa sulla facciata laterale.

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Piazze e fontane dell'Aquila
Il fronte centrale della fontana

«Su di essa, un altare per le ninfe»

(Ezra Pound)

La fontana delle 99 cannelle, detta anche fontana della Rivera, è un monumento storico dell'Aquila.

Situata nella zona della Rivera — una delle più antiche del centro storico, a ridosso del fiume Aterno — la fontana è costituita da novantatré mascheroni in pietra e sei cannelle singole, dalla maggior parte dei quali sgorga l'acqua. Secondo la tradizione, le cannelle rappresenterebbero i novantanove castelli che, nel XIII secolo, parteciparono alla fondazione dell'Aquila.

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Storia dell'Aquila
Papa Celestino V, promotore della perdonanza.

La Perdonanza Celestiniana è un evento storico-religioso che si tiene annualmente all'Aquila e che ha il suo apice con l'apertura della Porta Santa il 28 agosto.

Il nome deriva dalla Bolla pontificia che il papa Celestino V emanò nel 1294 e con cui concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entri nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. L'evento, che nel 2020 celebra la sua 726ª edizione, è dunque precursore del Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300 ed è stato nel tempo accompagnato da numerose altre manifestazioni di carattere civico e storico che si svolgono durante tutta l'ultima settimana di agosto.

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Cultura all'Aquila
Stemma dell'Università aquilana.

L'Università degli Studi dell'Aquila è una università statale italiana che ha sede nella città di l'Aquila, fondata nel 1596 e dunque la più antica università d'Abruzzo, il suo bacino di utenza si estende oltre la regione e include alcune zone del Lazio, del Molise, dell'Umbria e della Puglia. È una università con una forte caratterizzazione tecnico-scientifica legata alla presenza di importanti gruppi di ricerca e corsi di laurea molto consolidati nel panorama nazionale.

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La Frazione del giorno
La piazza e la chiesa di Santa Maria Assunta.

Paganica è una frazione dell'Aquila, situata a circa 7 chilometri dal capoluogo ai piedi del Gran Sasso d'Italia, a 669 metri sul livello del mare, ha una popolazione di circa 5.024 abitanti. Il 6 aprile 2009 il centro è stato colpito da un disastroso terremoto che ha causato danni pesantissimi all'abitato, con conseguente evacuazione totale.

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Aree Naturali dell'Aquila

Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è un parco nazionale istituito nel 1991 ed è il terzo Parco Nazionale più grande d'Italia per estensione territoriale. Situato nella maggior parte in Abruzzo (Provincia dell'Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno).

Il parco si estende per una superficie di circa 141.341 ettari su un terreno prevalentemente montagnoso, comprendente il massiccio del Gran Sasso d'Italia e la catena dei Monti della Laga, posta poco più a nord di questo lungo la stessa dorsale orientale dell'Appennino centrale (Appennino abruzzese).

La flora del Parco nazionale del Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga è estremamente varia a seconda della zona e della quota d'interesse: andando dalla parte sud-est della catena del Gran Sasso d'Italia, versante aquilano, verso la parte nord-ovest, versante teramano, troviamo un ambiente totalmente diverso. L'area protetta è abitata anche da numerosi mammiferi e uccelli. La specie più interessante del Parco è rappresentata dal camoscio d’Abruzzo, ungulato endemico degli Appennini, che fino al secolo scorso aveva nel Gran Sasso la sua roccaforte.

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Portali collegati
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Categorie, immagini e turismo
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