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L'Aquila
Vista aerea del centro storico dell'Aquila prima del terremoto del 2009.

L'Aquila (IPA: /ˈlakwila/, precedentemente Aquila fino al 1863 e Aquila degli Abruzzi fino al 1939) è un comune italiano di 69.627 abitanti, capoluogo dell'omonima Provincia e della regione Abruzzo.

Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno in posizione predominante rispetto al massiccio del Gran Sasso d'Italia, conta una presenza giornaliera sul territorio di quasi 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo. La città è sede di Università e di enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale.

L'Aquila è posta nell'entroterra abruzzese e possiede una superficie comunale di 467 km² che, su scala nazionale, la pone al nono posto per ampiezza. È divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco). Parte del territorio comunale è compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed alcuni punti superano abbondantemente i 2.000 metri di quota.

Dal 15 al 17 maggio 2015 la città è stata sede dell'88° Adunata nazionale degli alpini che ha portato nel capoluogo abruzzese oltre 120000 persone provenienti da tutta Italia.

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Lo sapevi che...
Il cavallo; sul retro una croce patente ed un'aquila ad ali spiegate sono contornate dalla scritta Civitas+Aqvilana

Monete riportanti il simbolo della città furono coniate dalla zecca aquilana durante il XV secolo, oltre che durante il regno di Carlo VIII, anche sotto i regni di Giovanna II, Renato I, Alfonso I e Ferdinando I. In alcuni di questi esemplari l'aquila è la figura principale di una delle facce della moneta mentre in altri casi appare in forma rimpicciolita a lato della figura principale. Oltre ai regnanti riportati anche Papa Innocenzo VIII emise una moneta riportante l'aquila circondata dalla scritta Aquilana Libertas

I sigilli antichi della città, ad ostia, presentavano un'aquila «coronata al volo abbassato di nero, rostrata, linguata e armata con scritta nell'esergo Fidellis.Aquil.Urbs.Samnit.Princeps». Una variante del 1799 presenta uno scudo a forma di cetra, tenuto da due putti, con la stessa scritta; un altro esemplare, circolare, riporta la scritta Sigillum Conmunis Civitatis Aquile.

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L'Aquila in Vetrina e di Qualità
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Facciata della Basilica, opera di Cola dell'Amatrice.

La basilica di San Bernardino è un edificio religioso dell'Aquila, situato nel quarto di Santa Maria.

Venne costruita, con l'adiacente convento, fra il 1454 e il 1472 in onore di san Bernardino da Siena, le cui spoglie sono custodite all'interno del mausoleo del Santo realizzato a opera di Silvestro dell'Aquila. La facciata, eretta nel secolo successivo da Cola dell'Amatrice con influenze michelangiolesche, è considerata la massima espressione dell'architettura rinascimentale in Abruzzo.

L'interno, in stile barocco, è dovuto alla ricostruzione dell'edificio in seguito al terremoto del 1703 a opera di più progettisti — tra i quali sicuramente Filippo Barigioni, Sebastiano Cipriani e Giovan Battista Contini — e conserva importanti opere d'arte di Andrea della Robbia, Francesco Bedeschini, Pompeo Cesura, Rinaldo Fiammingo e Donato Teodoro, oltre al già citato Silvestro dell'Aquila, autore anche del mausoleo di Maria Pereyra Camponeschi. Il soffitto in legno intagliato e ornato di oro zecchino è opera di Ferdinando Mosca.

È stata inserita nell'elenco degli edifici monumentali nazionali nel 1902 ed elevata al rango di basilica minore — titolo che condivide con le concittadine San Giuseppe Artigiano e Santa Maria di Collemaggio — da papa Pio XII nel 1946. Dal 2014 il sito è gestito dal polo museale dell'Abruzzo.

A causa del sisma del 2009 che ne ha gravemente danneggiato l'abside e il campanile, la basilica è stata sottoposta a lavori di riparazione e consolidamento ed è stata riaperta nel 2015.

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Symbol star silver.svg Basilica di San Bernardino (22/05/2018) • Symbol star gold.svg Gaio Sallustio Crispo (21/01/2007)

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Citazione del giorno

« Quel comune rustico sorto tra le aspre montagne di Abruzzo da un potente sforzo di volontà compiuto dall'oppresso ceto contadinesco »

(Leopoldo Cassese)
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Aquilani
Andrea Bafile

Andrea Bafile (Bagno, 7 ottobre 1878Piave, area di operazione, 12 marzo 1918) è stato un militare italiano.

Primo dei dodici figli del medico Vincenzo e di Maddalena Tedeschini-D'Annibale, fratello del cardinale Corrado, nel settembre del 1896 entrò presso la Regia Accademia Navale di Livorno. Nominato guardiamarina il 21 dicembre 1899, fu destinato sulla Nave Lepanto, allora nave ammiraglia della Squadra Navale. Promosso sottotenente di vascello nel 1902, compì numerosi imbarchi su altre navi (Sicilia, Messaggero, Varese, Eridano, Aquila, Iride) durante i quali si dedicò all’artiglieria navale, tanto da ricevere dal Consiglio Superiore di Marina, nel 1908, un pubblico encomio per il suo 'Studio sui congegni di mira'. Tenente Ufficiale della Regia Marina dal 1902, venne promosso tenente di vascello nel 1907. Prestò servizio sul torpediniere Elba per quasi due anni (agosto 1908 – aprile 1910) e sulla nave da battaglia Vittorio Emanuele per i successivi 12 mesi. Trasferito nel luglio 1911 all’Arsenale di Venezia, in qualità di Ufficiale Dirigente la 1ª sezione tecnica della Direzione di artiglieria ed armamenti, fu incaricato di seguire i lavori dell’esploratore Quarto, varato nello stabilimento militare lagunare nell’agosto di quell’anno. Imbarcato quale direttore del tiro sulla medesima nave, la salvò dall’incendio divampato a bordo il 23 luglio 1913, che rischiava di farla esplodere; per quest’azione fu insignito della medaglia d'argento al valor militare il seguente 27 luglio. Medaglia conferitagli da Vittorio Emanuele III.

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Il Quarto del giorno
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L'Aquila è storicamente suddivisa in quattro quartieri, detti Quarti.


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Il Quarto di San Giovanni d'Amiterno (o San Marciano) è uno dei quattro quarti dell'Aquila; quarto amiternino, fa riferimento al quadrante sud-occidentale della città.

Al suo interno sorge Borgo Rivera, luogo originario della fondazione e l'unico dei castelli originari ad essere parte integrante della città. Il piccolo borgo conserva intatto il suo sapore medievale ed ospita la monumentale fontana delle 99 cannelle, simbolico e misterioso omaggio alla nascita dell'Aquila. Questa zona era precedentemente chiamata Acculi, o Acculae, per l’abbondanza delle acque e probabilmente diede il nome all'intera città.

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Palazzi dell'Aquila
Palazzo Fibbioni, restaurato, nel 2014.

Palazzo Fibbioni, citato talvolta come Palazzo Fibbioni Lopez, è un palazzo storico dell'Aquila, dal 2015 sede del municipio.

Era il palazzo principale dell'omonima famiglia il cui capostipite, Bertolomeo del Secco, si trasferì all'Aquila nel XVI secolo dalla provincia di Novara ricevendo qui il soprannome di Fibbione. La famiglia si è estinta sul finire del XIX secolo e le ultime eredi, Teodora ed Agnese Fibbioni, decisero nel 1899 di istituire un'apposita fondazione per la gestione e la tutela della struttura.

L'edificazione del palazzo è riconducibile agli ultimi anni del XVI secolo (Giambattista Fibbioni, figlio di Bartolomeo vi abitava già nel 1578) ed è considerato uno dei primi esempi di architettura civile aquilana di stampo rinascimentale.

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Infrastrutture dell'Aquila
Portici del Corso presso i Quattro Cantoni.

Corso Vittorio Emanuele II, più semplicemente il Corso, è la principale strada del centro storico dell'Aquila. Cardo dell'impianto urbanistico rinascimentale, attraversa la città longitudinalmente dalla Fontana Luminosa fino a Piazza del Duomo, dove si immette in viale Federico II. Affiancata per un lungo tratto da portici ed interamente zona pedonale, è meta di passeggio e shopping.

Per le sue differenti caratteristiche nella parte settentrionale (stretta e priva di portici) e meridionale (più larga e porticata) è d'uso comune distinguere i due tratti con i nomi di corso stretto e corso largo.

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Gonfalone storico

Gonfalone in uso
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Chiese dell'Aquila

Nella città e in tutto il territorio comunale dell'Aquila è presente un considerevole numero di chiese, tra cui una Cattedrale metropolitana e tre basiliche minori.


La facciata della Basilica.

La basilica di Santa Maria di Collemaggio è un edificio religioso dell’Aquila, sito appena fuori la cinta muraria, sull’omonimo colle.

Fondata nel 1288 per volere di Pietro da Morrone — qui incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294 — è considerata la massima espressione dell'architettura abruzzese, oltre che il simbolo della città ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. Dal 1327 ospita le spoglie del pontefice, attualmente conservate all'interno del mausoleo di Celestino V, realizzato nel 1517 ad opera di Girolamo da Vicenza, maestro di Andrea Palladio.

È sede di un giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294 e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana; pertanto, è caratterizzata dalla presenza di una Porta Santa sulla facciata laterale.

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Piazze e fontane dell'Aquila
Piazza Duomo (o del Mercato)

« Lasciatemi qui, dove la piazza chiara si apre, declive ai gradini all’arco e alle torri del Duomo; piena di tende, di gabbie di polli, fruttifera e insigne di peperoni, di bretelle, di padelle, di pantofole, di paralumi e di piatti mal cotti… »

(Carlo Emilio Gadda, Le meraviglie d'Italia)

Piazza Duomo, o del Mercato, è la maggiore e la più importante delle piazze dell'Aquila. È il centro sociale e culturale della città, punto d'incontro degli aquilani e sede dei principali eventi cittadini. Cuore del potere religioso, in antitesi a Piazza Palazzo sede del potere politico, ospita dal 1303 il mercato cittadino. Le sue dimensioni, 140 metri sul lato lungo e 70 metri su quello corto, per un totale di circa un ettaro d'ampiezza, la rendono una delle piazze più grandi d'Italia.

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Storia dell'Aquila
Papa Celestino V, promotore della perdonanza.

La Perdonanza Celestiniana è un evento storico-religioso che si tiene annualmente all'Aquila e che ha il suo apice con l'apertura della Porta Santa il 28 agosto.

Il nome deriva dalla Bolla pontificia che il papa Celestino V emanò nel 1294 e con cui concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entri nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. L'evento, che nel 2018 celebra la sua 724ª edizione, è dunque precursore del Giubileo istituito da papa Bonifacio VIII nel 1300 ed è stato nel tempo accompagnato da numerose altre manifestazioni di carattere civico e storico che si svolgono durante tutta l'ultima settimana di agosto.

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Cultura all'Aquila
Stemma dell'Università aquilana.

L'Università degli Studi dell'Aquila è una università statale italiana che ha sede nella città di l'Aquila, fondata nel 1596 e dunque la più antica università d'Abruzzo, il suo bacino di utenza si estende oltre la regione e include alcune zone del Lazio, del Molise, dell'Umbria e della Puglia. È una università con una forte caratterizzazione tecnico-scientifica legata alla presenza di importanti gruppi di ricerca e corsi di laurea molto consolidati nel panorama nazionale.

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La Frazione del giorno
La piazza e la chiesa di Santa Maria Assunta.

Paganica è una frazione dell'Aquila, situata a circa 7 chilometri dal capoluogo ai piedi del Gran Sasso d'Italia, a 669 metri sul livello del mare, ha una popolazione di circa 5.024 abitanti. Il 6 aprile 2009 il centro è stato colpito da un disastroso terremoto che ha causato danni pesantissimi all'abitato, con conseguente evacuazione totale.

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Aree Naturali dell'Aquila

Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è un parco nazionale istituito nel 1991 ed è il terzo Parco Nazionale più grande d'Italia per estensione territoriale. Situato nella maggior parte in Abruzzo (Provincia dell'Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno).

Il parco si estende per una superficie di circa 141.341 ettari su un terreno prevalentemente montagnoso, comprendente il massiccio del Gran Sasso d'Italia e la catena dei Monti della Laga, posta poco più a nord di questo lungo la stessa dorsale orientale dell'Appennino centrale (Appennino abruzzese).

La flora del Parco nazionale del Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga è estremamente varia a seconda della zona e della quota d'interesse: andando dalla parte sud-est della catena del Gran Sasso d'Italia, versante aquilano, verso la parte nord-ovest, versante teramano, troviamo un ambiente totalmente diverso. L'area protetta è abitata anche da numerosi mammiferi e uccelli. La specie più interessante del Parco è rappresentata dal camoscio d’Abruzzo, ungulato endemico degli Appennini, che fino al secolo scorso aveva nel Gran Sasso la sua roccaforte.

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Portali collegati
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Categorie, immagini e turismo