Ippolito Sanfratello

ex pattinatore di velocità in-line e pattinatore di velocità su ghiaccio italiano
Ippolito Sanfratello
Anesi Fabris Sanfratello 2006.jpg
Ippolito Sanfratello (a destra) festeggia con Enrico Fabris (al centro) e Matteo Anesi (a sinistra) la vittoria olimpica nell'inseguimento a squadre a Torino 2006
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Pattinaggio di velocità Speed skating pictogram.svg
Specialità Pattinaggio di velocità in linea
Pattinaggio di velocità su ghiaccio
Termine carriera 2006
Palmarès
Olimpiadi 1 0 0
Mondiali - Distanza singola 0 1 0
Campionati mondiali di pattinaggio a rotelle 8 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al febbraio 2010

Ippolito Sanfratello (Piacenza, 11 marzo 1973) è un ex pattinatore di velocità in-line e pattinatore di velocità su ghiaccio italiano.

BiografiaModifica

Laureato in Economia e commercio all'Università Cattolica di Piacenza nel 1998, ha ottenuto grandissimi successi nel pattinaggio a rotelle, con 8 titoli mondiali (3 nello sprint e 5 nei 5000 metri) e il record mondiale sui 1000 metri[senza fonte].

Dedicatosi poi al pattinaggio su ghiaccio, affine alla sua precedente disciplina, è entrato in nazionale nel 2003 e ha ottenuto discreti risultati, fra cui il quinto posto agli Europei nei 1500 metri nella stagione 2005-06 e un quarto posto in una prova di Coppa del Mondo nello stesso anno.

Ai XX Giochi olimpici invernali del 2006, ha vinto l'oro nell'inseguimento a squadre insieme a Matteo Anesi, Enrico Fabris e Stefano Donagrandi.

Già Consigliere Federale della FIHP, dal novembre 2006 guida tutte le nazionali di pattinaggio corsa a rotelle[senza fonte].

Da Aprile 2015 è Segretario Generale della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG).

PalmarèsModifica

Giochi olimpici invernaliModifica

Campionati mondiali di pattinaggio di velocità - Distanza singolaModifica

  • 1 medaglia:

Campionati mondiali di pattinaggio a rotelleModifica

OnorificenzeModifica

  Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 9 marzo 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

NoteModifica

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