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Nella Chiesa Cattolica, un istituto regolare è una società ecclesiastica i cui membri (regolari) vivono in comunità secondo i dettami della regola redatta dal fondatore dell'istituto ed approvata dalla competente autorità della Chiesa.

Le regole più seguite e ispiratrici di altre regole derivate o simili sono quella di San Basilio che ha orientato il monachesimo delle Chiese orientali, quelle di Sant'Agostino, di San Colombano e di San Benedetto per il monachesimo occidentale, quella di San Francesco per tanti istituti non monastici, quella di Sant'Ignazio di Loyola per i gesuiti.

L'istituto regolare si contrappone all'istituto secolare che, pur richiedendo i voti pubblici di povertà, castità ed obbedienza, prevede un'ordinaria vita privata di tipo individuale o familiare e per i membri laici l'esercizio di una professione.

Gli istituti regolari si dividono in istituti religiosi, i cui membri (detti consacrati regolari) devono aver preso i voti, e società di vita apostolica, dove i voti pubblici non sono richiesti.

Voci correlateModifica

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