Jacopo Capece Galeota

nobile e condottiero italiano

Jacopo (o Giacomo) Capece Galeota (Napoli, 1420 circa – Saint-Aubin-du-Cormier, luglio 1488) è stato un nobile e condottiero italiano, signore di Genouillac e La Roche-de-Glun[1].

Jacopo Capece Galeota
Jacopo Capece Galeota.jpg
Signore di Genouillac e La Roche-de-Glun
Stemma
Stemma
TrattamentoSignore
NascitaNapoli, 1420 circa
MorteSaint-Aubin-du-Cormier, luglio 1488
DinastiaCapece
ReligioneCattolicesimo
Jacopo Capece Galeota
NascitaNapoli, 1420 circa
MorteSaint-Aubin-du-Cormier, luglio 1488
Luogo di sepolturaCattedrale di San Maurizio, Angers
Dati militari
Paese servitoBandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Royal Banner of Aragón.svg Regno d'Aragona
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
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BiografiaModifica

Membro della famiglia Capece del ramo dei Galeota, nacque a Napoli intorno al 1420[1]. Sin da giovane venne avviato alla carriera militare, prendendo così parte alla battaglia tra gli Angioini e gli Aragonesi, pretendenti al trono del Regno di Napoli[1]. A partire dal 1442 abbandonò i primi per schierarsi con gli Aragonesi, servendo prima Alfonso V d'Aragona contro Renato d'Angiò-Valois e poi suo figlio Ferrante contro Giovanni d'Angiò-Valois, figlio di Renato[1]. Mantenne tale condotta fino al 1460-1461, quando tornò tra le fila angioine e ritrovò nell'esercito i condottieri Cola di Monforte, Giacomo Montagano ed Orso Orsini[1].

L'instabilità politica e i tumulti del suo tempo convinsero Jacopo a trasferirsi insieme al Monforte in Provenza[1]. Qui, sotto Carlo il Temerario, nel 1466 fronteggiò a Montlhéry e a Parigi Luigi XI di Francia[1]. Passato al soldo di Renato II di Lorena, si spostò con il Monforte in Spagna presso Gerona ed affrontò Ferdinando il Cattolico, venendo fatto prigioniero nel 1468[1]. Liberato, tornò tra le fila francesi e si scontrò a più riprese con gli Aragonesi presso Barcellona fino al 1474, anno in cui venne mandato dal Temerario a Pavia per assoldare nuovi uomini d'arme[1].

Rientrato in Francia, partecipò agli assedi di Neuss e Nancy e ad ulteriori conflitti[1]. Ritrovatosi a combattere nel luglio del 1488 a Saint-Aubin-du-Cormier, venne gravemente ferito alla coscia da un tiro di colubrina e morì dopo alcuni giorni[1]. Fu sepolto ad Angers nella cattedrale di San Maurizio[1].

NoteModifica

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