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San Giovanni Lloyd

Sacerdote e martire

 
Nascita?
Morte22 luglio 1679
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza22 luglio

Giovanni Lloyd, in lingua inglese John Lloyd (Brecknockshire, ... – Cardiff, 22 luglio 1679), è stato un presbitero inglese. Fu uno dei quaranta martiri di Inghilterra e Galles canonizzati.

Indice

BiografiaModifica

Educato dapprima a Gand e successivamente nel Collegio inglese di Valladolid, nel quale entrò nel 1649.[1] Il 16 ottobre di quell'anno prestò il giuramento di missionario per prepararsi a esercitare la missione nell'allora anticattolica Inghilterra. Ricevette l'Ordine sacro di sacerdote a Valladolid il 7 giugno 1653[2] e nel 1654 venne inviato in missione nel Galles. Qui esercitò indisturbato il suo ministero per 24 anni, ma, alla scoperta della congiura (rivelatasi poi inesistente) detta Popish Plot, Giovanni divenne ricercato, insieme al collega gesuita Filippo Evans.[3]

Fu arrestato nella casa di un certo signor Christopher Turberville, a Sker, Glamorgan il 4 dicembre 1678 ed imprigionato nelle carceri di Cardiff, ove ebbe come compagno di prigionia il gesuita Filippo Evans.[4]

Processo, condanna ed esecuzioneModifica

Al processo, che ebbe luogo il 5 maggio 1679,[5] né lui né il compagno di prigionia, il gesuita Filippo Evans, vennero accusati di essere stati membri della fantomatica congiura. Ciò non di meno essi vennero accusati di essere preti cattolici nel Galles, contro le disposizioni di legge. Dichiarati colpevoli di tradimento, vennero condannati alla pena capitale.

Ci volle molto tempo prima che fosse stabilito il giorno dell'esecuzione, tanto che venne concessa ai due preti la possibilità di ricevere visite ed effettuare passeggiate nei dintorni.[3]

Infine il luogo ed giorno dell'esecuzione vennero fissati: a Cardiff, il 22 luglio 1679[5]

L'onore degli altariModifica

John Lloyd venne dichiarato beato da papa Pio XI il 15 dicembre 1929 e papa Paolo VI lo proclamò santo il 25 ottobre 1970 insieme a Filippo Evans.

La sua memoria liturgica cade il 22 luglio.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN23583354 · LCCN (ENn85215029 · WorldCat Identities (ENn85-215029