Kailash
Kailash south side.jpg
StatoCina Cina
ProvinciaRegione Autonoma del Tibet
Altezza6 638 m s.l.m.
Prominenza1 319 m
CatenaHimalaya
Coordinate31°04′01″N 81°18′46″E / 31.066944°N 81.312778°E31.066944; 81.312778Coordinate: 31°04′01″N 81°18′46″E / 31.066944°N 81.312778°E31.066944; 81.312778
Altri nomi e significatiKangrinboqê, o Gang Rinpoche;
कैलाश पर्वत, ossia Kailāsa Parvata;
冈仁波齐峰, ossia Gāngrénbōqí fēng;
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: India
Kailash
Kailash

Il monte Kailash (कैलाश पर्वत in devanagari, ossia Kailāśā Parvata) è una montagna appartenente ai monti Gangdisê, a loro volta inclusi nell'Himalaya.

DescrizioneModifica

Alto 6638 metri sul livello del mare, il monte Kailash si trova in Tibet, poco lontano da due grandi laghi, il Manasarovar e il Rakshastal. In cima alla sua vetta trovano la fonte alcuni dei fiumi più lunghi dell'Asia, ossia l'Indo, il Sutlej, il Brahmaputra e il Karnali, noto affluente del Gange.

Simbolo religioso e centro di pellegrinaggiModifica

Il Kailash è considerata sacra dall'Induismo, in quanto ritenuta la residenza di Shiva, dal Bön e dal Buddhismo tibetano come centro dell'universo, e dal Giainismo, come luogo in cui raggiunse la liberazione il primo dei loro santi. Perfino gli zoroastriani venerano questa montagna, identificata col mitologico Monte Meru.

Tibetani e indiani ritengono di dover compiere un pellegrinaggio presso il Kailash almeno una volta nella vita. Il percorso consiste in un giro rituale attorno alla vetta lungo circa cinquantatré chilometri e alla quota media di 5000 metri. Sono circa 36 ore di fatica, affrontata perché la sofferenza è elemento essenziale della redenzione. Il percorso venne proibito dalle autorità cinesi dal 1962 fino alla fine degli anni ottanta, ma oggi è tollerata la presenza di spedizioni organizzate. Il pellegrinaggio sul solo versante tibetano è praticabile con un cammino che va dalle quattro alle sette ore. Vi sono molte rocce dipinte e bandiere di preghiera, concentrate particolarmente sul Passo di Dolma, e vi si trovano quattro monasteri buddhisti: il Darchen Gön, il Chuku, il Dhira Phuk e il Zuthul Phuk. Nella stessa zona si trova anche lo Shiwatshal, un cimitero in cui vengono cremati Lama e monaci. Alcuni tra i principali luoghi di culto locali sono stati fondati da Je Paljin, autorevole Lama del XIV secolo. L'area è abitualmente frequentata da decine di pellegrini provenienti da tutto il Tibet, che si prostrano nei pressi dei luoghi consacrati.

AlpinismoModifica

Ogni attività alpinistica sulla montagna è proibita[1].

Influenza culturaleModifica

Il Kailash compare in una delle opere più apprezzate del canone tibetano, «I centomila canti di Milarepa», e nei più grandi poemi epici della letteratura indiana.

 
La parete Nord.

Altri nomi del KailashModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) China to Ban Expeditions on Mt Kailash, su tew.org (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).

BibliografiaModifica

Olivier Föllmi,"Ritorno nel Tibet". "Un pellegrinaggio al monte Kailash", "Senza mai arrivare in cima" di Paolo cognetti 2019 ed Ippocampo 2018

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN256970602 · LCCN (ENsh85071289 · GND (DE4209231-0 · BNF (FRcb14427652d (data) · NDL (ENJA00628339 · WorldCat Identities (ENviaf-256970602