Karl Lauterbach

politico tedesco
Karl Lauterbach
MJK 67610 Karl Lauterbach (Bundestag 2020).jpg
Lauterbach nel 2020

Ministro federale della Salute
In carica
Inizio mandato 8 dicembre 2021
Capo del governo Olaf Scholz
Predecessore Jens Spahn

Deputato del Bundestag
Durata mandato 22 ottobre 2013 –
24 settembre 2019
Predecessore Florian Pronold
Successore Bärbel Bas

Dati generali
Partito politico CDU (prima del 2001)
SPD (2001–presente)[1]
Titolo di studio Master of Public Health, dottorato di ricerca e professore
Università Università di Düsseldorf
Università di Harvard
Professione medico

Karl Wilhelm Lauterbach (Düren, 21 febbraio 1963) è un medico e politico tedesco, esperto di Farmacoeconomia[2] e dall'8 dicembre 2021 Ministro federale della Salute nel governo Scholz.[3].

BiografiaModifica

Karl Lauterbach, figlio di una famiglia della classe operaia (suo padre lavorava in un caseificio), è cresciuto a Oberzier nelle immediate vicinanze dell'impianto di ricerca nucleare di Jülich. Lauterbach ha studiato medicina umana presso la RWTH Aachen University, l'Università del Texas a San Antonio e l'Università di Düsseldorf, dove si è laureato. Dal 1989 al 1992, ha studiato politica e gestione della salute e epidemiologia presso la Harvard School of Public Health di Boston, laureandosi con un dottorato in scienze nel 1992. Dal 1992 al 1993 ha tenuto una borsa di studio presso la Harvard Medical School, sponsorizzata dalla Konrad Adenauer Foundation, vicina alla CDU. Lauterbach è stato membro della CDU per diversi anni prima di entrare a far parte della SPD nel 2001.

Dal 1998 al 2005, Lauterbach è stato direttore dell'Istituto di economia sanitaria ed epidemiologia clinica (IGKE) presso l'Università di Colonia. È stato nominato professore a contratto presso la Harvard School of Public Health nel 2008. È stato membro del Sachverständigenrat zur Begutachtung der Entwicklung im Gesundheitswesen (il consiglio di esperti che consiglia il governo federale sugli sviluppi del sistema sanitario tedesco) dal 1999 fino a quando non è stato eletto al Bundestag nel settembre 2005.[4] È stato membro della Commissione Rürup, un comitato di esperti nominato dal governo e istituito per rivedere il finanziamento dei sistemi di assicurazione sociale.[5]

Eletto nel Bundestag nel 2005, Lauterbach si è occupato in politica della salute. Nel 2019 dichiarò la sua candidatura per l'ufficio del presidente del suo partito, ma perse contro Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken.[6] Durante la pandemia di COVID-19, è apparso nei programmi televisi per informare il pubblico in merito al virus. In questa modo è diventato noto a livello nazionale, ma anche criticato da parte di altri politici, oppositori delle misure anti-pandemia tanto che il giornale tabloid BILD ha parlato di teorici del complotto.[7]

Lauterbach è favorevole ad un sistema d'assicurazione sanitaria pubblica in Germania, criticando lo status quo come ingiustizia di classe. È anche favorevole alla legalizazzione delle droghe.[8] Lauterbach espresse sostegno per vaccinazione obbligatoria.[9]

NoteModifica

  1. ^ (DE) Karl Lauterbach: "Ich kann in Berlin viel bewegen., in RP. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  2. ^ (DE) Deutscher Bundestag - Prof. Dr. Karl Lauterbach, su Deutscher Bundestag. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  3. ^ (EN) Germany taps epidemiologist as new health minister, in Deutsche Welle, 6 dicembre 2021. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  4. ^ (DE) Prof. Dr. Karl Lauterbach, MdB – Politischer Werdegang, in SPD NRW.
  5. ^ (DE) Sabine Rieser, AG Krankenversicherung der Rürup-Kommission: Zahlmodell für die Bürger, Wahlmodell für die Politiker, in Deutsches Ärzteblatt, maggio 2003. URL consultato il 21 marzo 2021.
  6. ^ (DE) (S+) Willy werden, in Der Spiegel, 25 ottobre 2019. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  7. ^ (DE) Scharfe Kritik an „Bild“-Bericht: „Wissenschaftler als Zielscheibe von Querdenkern“, su rnd.de. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  8. ^ (DE) Martin Lutz, Mehr Drogentote: Lauterbach fordert Legalisierung von Cannabis und Kokain, in DIE WELT, 20 settembre 2020. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  9. ^ (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), Germany needs jabs, not omicron's 'dirty vaccination' — health minister | DW | 08.01.2022, su DW.COM. URL consultato l'8 gennaio 2022.

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