Kunaikyō

poetessa giapponese

Kunaikyō (宮内卿, conosciuta anche come Gotoba-in kunaikyō (後鳥羽院宮内卿); ... – ...; fl. XIII secolo) è stata una poeta giapponese waka del primo periodo Kamakura.

rappresentazione del XVII secolo di Kunaikyō.

È stata inserita in diverse liste antologiche tra cui le Trentasei poetesse immortali (女房三十六歌仙, Nyōbō Sanjūrokkasen) e i Trentasei nuovi immortali della poesia (新三十六歌仙 Shin Sanjūrokkasen).

È generalmente conosciuta come Kunaikyō, ma a volte ci si riferisce a lei come Gotoba-in kunaikyō per distinguerla da un'altra poetessa di corte con lo stesso nome.

BiografiaModifica

I dettagli della sua vita sono poco conosciuti, ma il suo talento nella poesia waka fu così apprezzato dall'imperatore in pensione Go-Toba (Go-Toba In), che la nominò sua serva. Tra il 1200 e il 1204 partecipò a vari concorsi di waka.

Suo padre era il Maestro Provvisorio degli Uffici della Capitale Occidentale, Minamoto no Moromitsu (figlio del Capo Consigliere di Stato, Minamoto no Moroyori) e sua madre si chiamava Aki, una dama di corte che lavorava per Go-Shirakawa In. Suo fratello era Minamoto no Tomochika.

Era considerata una rivale poetica della principessa Shikishi e di Fujiwara no Toshinari no Musume.

AneddotiModifica

  • Durante un uta-awase era assorbita così profondamente nella meditazione sulle poesie che si ammalò, non diede retta alle proteste del padre, dedicandosi ancora di più alla poesia, peggiorò e morì giovane (si dice intorno ai 20 anni).
  • Sua madre, Aki, era una maestra di koto, il padre di Aki era un pittore, si ritiene che questo ha influenzato lo stile di Kunaikyō

PoesiaModifica

Le viene attribuita la paternità di circa 300 poesie, di cui 15 incluse nello Shin Kokin Wakashū e 9 nel Gyokuyō Wakashū.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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