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La calandria (film 1972)

film del 1972 diretto da Pasquale Festa Campanile

TramaModifica

Il virile e superdotato Lidio viene scoperto da Ferruccio, uno dei tanti mariti delle donne a cui elargisce i suoi doni, e messo alla berlina. In quell'occasione scommette con un signore del luogo di sedurre una giovane sposa nel tempo di un mese, al costo dei suoi genitali. È esiliato nel contempo dalla città proprio per trenta giorni, per cui si traveste da dama di corte e riesce ad entrare nella casa della sposa. Lì è stato assunto per insegnarle l'arte di sedurre il vecchio marito Calandro, impotente, e poter così procreare. Riesce a portare a letto la sposa e anche altre quattro donne della casa. Il travestimento è scoperto da Ferruccio, che incoraggia Lidio a terminare l'impresa. Il marito, però, si innamora della finta dama di compagnia e fa di tutto per sedurla. Nasce un divertente gioco di finzione nella finzione, per ingannare il vecchio: per non essere cacciato di casa, Lidio decide di stare al gioco, fingendo di amare Calandro. La giovane sposa fa finta di scoprire la relazione segreta di suo marito e improvvisa una scenata nella quale Calandro viene malmenato dai due. Finalmente soli, si dichiarano il loro amore. Lidio viene però imprigionato da Ferruccio per altri motivi e appeso per i testicoli, senza i quali è infine costretto ad esibirsi nell'unica cosa ora che adesso gli riesce bene: cantare nel coro della chiesa, da castrato.

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