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La canzone rubata

film del 1941 diretto da Max Neufeld

TramaModifica

Una giovane e sconosciuta compositrice, presenta una sua canzone ad un editore, per essere esaminata, se non che, costui crede che il motivetto sia opera di un famoso autore e la pubblicherà.

Il vero autore della canzone, invece di mostrare rancore verso la falsa autrice, l'aiuta, inserendo le proprie composizioni a quelle ideate dalla ragazza e destinate ad uno spettacolo di varietà.

Lo spettacolo avrà un grande successo e l'amore sboccerà tra i due.

La criticaModifica

Osvaldo Scaccia scrisse su Film del 9 agosto 1941:

«Nell'insieme La canzone rubata è un film movimentato e divertente. Un film diciamo così di mezza stagione dato che ormai la qualifica di filmetto estivo ha assunto un carattere nettamente stroncatorio. La protagonista è Vivi Gioi, graziosa, ma tutt'altro che disinvolta..»

Manifesti e locandineModifica

La realizzazione dei manifesti per il film, fu affidata la pittore cartellonista Carlo Antonio Longi.

Collegamenti esterniModifica

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