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La pelle (romanzo)

romanzo scritto da Curzio Malaparte

«Erano i giorni della «peste» di Napoli. Ogni pomeriggio alle cinque, dopo mezz'ora di punching-ball e una doccia calda nella palestra della P.B.S., Peninsular Base Section, il Colonnello Jack Hamilton ed io scendevamo a piedi verso San Ferdinando, aprendoci il varco a gomitate nella folla che, dall'alba all'ora del coprifuoco, si accalcava tumultuando in via Toledo. Eravamo puliti, lavati, ben nutriti, Jack ed io, in mezzo alla terribile folla napoletana squallida, sporca, affamata, vestita di stracci, che torme di soldati degli eserciti liberatori, composti di tutte le razze della terra, urtavano e ingiuriavano in tutte le lingue e in tutti i dialetti del mondo. L'onore di essere liberato per primo era toccato in sorte, fra tutti i popoli d'Europa, al popolo napoletano (...) dopo tre anni di fame, di epidemie, di feroci bombardamenti, avevano accettato di buona grazia, per carità di patria, l'agognata e invidiata gloria di recitare la parte di un popolo vinto...»

(dall'Incipit)
La pelle
AutoreCurzio Malaparte
1ª ed. originale1949
Genereromanzo
Sottogenerestorico
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneItalia, 1943-1945

La pelle è un romanzo dello scrittore italiano Curzio Malaparte, pubblicato nel 1949. Narra dell'occupazione alleata in Italia dal 1943 al 1945.

Nel romanzo, ambientato in massima parte a Napoli, Malaparte pone in contrasto l'innocenza (e ingenuità) dei soldati americani con la disperazione e corruzione degli italiani sconfitti; soprattutto mette in dubbio le facili interpretazioni moralistiche del conflitto.

Il libro attinge molto, come il precedente Kaputt, all'esperienza di guerra dell'autore, che dal novembre 1943 al marzo 1946 svolse le funzioni di ufficiale di collegamento aggregato all'Alto Comando statunitense in Italia (Kaputt è invece basato sulle esperienze di Malaparte sul fronte russo, dove era nella doppia veste di ufficiale del Regio Esercito e corrispondente del Corriere della Sera).

Nel 1950 il libro venne condannato dal Vaticano e messo all'Indice dei libri proibiti (Index Librorum Prohibitorum)[1].

Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo del 1981, diretto da Liliana Cavani.

Indice

EdizioniModifica

  • La pelle, Roma-Milano, Aria d'Italia, 6 dicembre 1949, pp. 416.
  • La pelle, con documenti inediti a cura di Enrico Falqui, Firenze, Vallecchi, 1959, pp. 493. Collana Economica, Vallecchi, 1965, pp.275
  • La pelle, Collana Garzanti per tutti: romanzi e realtà, Garzanti, 1967, pp. 333.
  • La pelle, Introduzione di Luigi Baldacci, Collana Oscar n. 911, Milano, Mondadori, 1978, pp. 299.
  • La pelle, Collana Oscar classici moderni n. 39, Milano, Mondadori, 1991, pp. 332.
  • La pelle, Biblioteca di Repubblica n. 96, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2003, pp. 315.
  • La pelle, prefazione di Giuseppe Montesano, Collana Premi Strega, Torino, UTET, 2006, pp. 458.
  • La pelle, a cura di Caterina Guagni e Giorgio Pinotti, Collana Fabula, Milano, Adelphi, 2010, pp. 379, ISBN 978-88-459-2528-3. Collana Gli Adelphi, Adelphi, 2015, ISBN 978-88-45-93037-9.

NoteModifica

  1. ^ 1950 cronologia sintetica, le notizie principali dell'anno, cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 7 settembre 2011.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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