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Coordinate: 45°52′16.89″N 11°40′05.95″E / 45.871359°N 11.668319°E45.871359; 11.668319

Il laghetto di Ponte Subiolo è uno specchio d'acqua di Valstagna, in provincia di Vicenza.

(il nome originale è lago Subiolo, che è pure nome del breve corso d'acqua che s'immette nel fiume Brenta, e deriva dal verbo "subiàr" - fischiare - per il suono che fa quando è in piena. In seguito il ponte che lo scavalca ne prese il nome "ponte sul/del Subiolo", e poi la contrada che sorse accanto al ponte fu chiamata "contrà di ponte Subiolo", e negli ultimi decenni si è diffuso l'uso di chiamare il lago col nome del ponte che dal lago/torrente ha preso il nome, ma si sta recentemente riadottando il nome originario, ripristinando la giusta sequenza)

Largo 20 metri e lungo 35, in occasione di abbondanti precipitazioni l'acqua tracima creando un breve torrente che dopo circa 100 metri si getta nel fiume Brenta.

Al laghetto sono collegate numerose leggende.

Grotta dell'Elefante BiancoModifica

Dal laghetto è possibile accedere alla Grotta dell'Elefante Bianco, molto frequentata dagli speleosub per la facilità di accesso e le vaste dimensioni, oltre che per la sua grande suggestione. Nonostante ciò il laghetto ha causato la morte di otto esploratori dal 1971 ad oggi.

Il suo sviluppo spaziale è di 365 m, con un dislivello di -149 m.

dal sito dello speleosub Luigi Casati http://www.prometeoricerche.eu/

L’Elefante Bianco era ed è la sorgente Valchiusana più profonda d’Italia e con la sua attuale profondità di -186m è anche una delle più profonde nel mondo.

Questa esplorazione è anche la più profonda immersione in grotta nel mondo, adottando un sistema a riciclo dei gas.

Profondità: -186mModifica

Distanza dall’ingresso: 530mModifica

Distanza percorsa oltre i -100m: 330mModifica

Tempo totale di immersione: 430’Modifica

Descrizione della zona oltre -130mModifica

La base del pozzo a circa -130m è ricoperta da massi di crollo, il passaggio che permette di proseguire l’esplorazione rimane di generose dimensioni è largo una decina di metri e alto circa 3m, da qui si scende rapidamente fino a -139m. Si ha l’impressione che la galleria ritorni indietro.

Da qui in avanti per una trentina di metri di lunghezza fino alla profondità di -140m la galleria rimane sempre larga 10m circa ma diventa leggermente più alta 4-5m.

In questa zona la roccia sebbene molto levigata ha diverse asperità sulle quali fissare il filo.

Da -140m a -152m si percorrono 20m ( 410m dall’ingresso ) di galleria inclinata con diversi massi di crollo sul fondo.

Da questo punto non ci sono più massi, il fondo è liscio levigato e diventa difficile fissare il filo.

A -155m un inaspettato scalino naturale alto 30-40cm interrompe la continuità del fondo.

La galleria mantiene le stesse dimensioni, serpeggiando a destra e a sinistra, a 480m dall’ingresso a -165m si apre un pozzo profondo 19m, largo 7-8m, lungo oltre 10m a forma triangolare.

Sul fondo del pozzo a -184m qualche masso e di nuovo la galleria sembra ritorni indietro, qui la roccia offre diverse asperità per fissare il filo, le dimensioni si mantengono simili a quelle della galleria che accede al pozzo dopo 30m l’esplorazione finisce a -186m.