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Coordinate: 45°42′28.21″N 13°21′06.05″E / 45.707836°N 13.351681°E45.707836; 13.351681

Vista sulla laguna. Sullo sfondo il santuario di Barbana

La laguna di Grado è una laguna situata nell'Alto Adriatico che si estende da Fossalon di Grado fino all'isola di Anfora, all'altezza della foce dei fiumi Ausa e Corno. Estesa su una superficie di circa 90 chilometri quadri, è divisa in un settore orientale (palù de sora) ed in uno occidentale (palù de soto) dalla diga sulla quale si snoda la strada che collega Grado alla terraferma. Ad ovest è collegata con laguna di Marano.

Indice

DescrizioneModifica

 
Il banco d'Orio, una striscia di sabbia che separa la laguna di Grado dal mare Adriatico; sullo sfondo Grado

Le origini della laguna sono recenti. Fino al V secolo nell'area prevaleva infatti la terraferma, come testimoniato da numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali la via romana, ora interamente coperta dall'acqua, che collegava Aquileia al suo scalo di Grado.

Caratteristica della laguna è la presenza dei casoni, semplici abitazioni con tetto di paglia e porta orientata a occidente utilizzate in passato dai pescatori gradesi.

Dal punto di vista naturalistico, la laguna si presenta ricca di essenze arboree, e in particolare di tamerici, olmi, pioppi, ginepri e pini. La fauna presenta una notevole varietà di volatili, tra i quali gabbiani, garzette, aironi cinerini, germani reali, rondini di mare. Di rilievo l'itticoltura, con la presenza di numerose valli da pesca.

L'imbarcazione tipica degli abitanti della laguna è la batèla, a fondo piatto e manovrata a remi. La batèla, lunga in genere dai 5 ai 10 metri, è condotta da un rematore in piedi a poppa e può essere dotata di un albero.

La laguna, che confina a occidente con la laguna di Marano, è attraversata in senso longitudinale dalla idrovia Litoranea Veneta, una via d'acqua che collega Venezia con la foce dell'Isonzo e Trieste.

Laguna occidentale (palù de soto)Modifica

 
L'isola di Porto Buso

La laguna occidentale (palù de soto) è la più estesa e ricca di isole. Fin dal passato era solcata da vie d'acqua che collegavano Grado al sistema portuale di Aquileia, così come è stato recentemente evidenziato dal ritrovamento di una nave oneraria romana del I secolo d.C.

È attraversata da numerosi canali, lungo i quali sono disposte le isole principali. Tra di esse è possibile ricordare, nei pressi di Grado, la piccola San Pietro d'Orio, che per secoli fu sede di un monastero, Ravaiarina, che oggi è dotata di valli da pesca e strutture ricettive, e Gorgo (già Santi Cosma e Damiano), che in passato ospitò una chiesa e, durante la prima guerra mondiale, una Stazione Idrovolanti della Regia Marina.

Allontanandosi da Grado e dirigendosi verso la laguna di Marano si incontrano, tra le altre, l'isola di Morgo, molto estesa e rinomata in passato per la sua produzione agricola, e l'isola dei Belli, che deve il suo nome alla leggendaria strega Bela che confondeva i naviganti. L'isola più occidentale è Anfora, che acquisì importanza strategica nel 1866, quando segnò il confine tra l'Italia e l'Impero austro-ungarico, che la dotò di una piccola caserma. Oggi ospita il piccolo abitato di Porto Buso.

Laguna orientale (palù de sora)Modifica

 
Casoni nella laguna orientale

La laguna orientale (palù de sora) è la più recente e la meno profonda. Dopo la bonifica dell'area del Fossalon, realizzata nella prima metà del secolo scorso, la sua superficie è sostanzialmente dimezzata.

Rispetto alla laguna occidentale è meno ricca di isole: tra di esse spicca Barbana, che ospita da circa 1500 anni un antico santuario mariano ed è abitata in modo stabile da una comunità di frati francescani. L'isola è meta ogni anno del "Perdòn di Barbana", un pellegrinaggio che si svolge nella prima domenica di luglio e prevede una processione di barche imbandierate in laguna da Grado a Barbana.

Rientra nella laguna orientale anche l'isola della Schiusa, creata recentemente con materiale di riporto e ormai interamente urbanizzata e integrata con Grado, cui è collegata con due ponti.

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