Lantosque

comune francese
Lantosque
comune
Lantosque – Stemma
Lantosque – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoBlason département fr Alpes-Maritimes.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneLantosque
Amministrazione
SindacoJean Thaon (LR) dal 1983
Territorio
Coordinate43°58′N 7°19′E / 43.966667°N 7.316667°E43.966667; 7.316667 (Lantosque)
Superficie44,18 km²
Abitanti1 318[1] (2009)
Densità29,83 ab./km²
Comuni confinantiRoquebillière, La Bollène-Vésubie, Moulinet, Lucéram, Utelle, Venanson
Altre informazioni
Cod. postale06450
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06074
Nome abitantiLantosquois (FR); Lantoschesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Lantosque
Lantosque
Sito istituzionale

Lantosque (in italiano Lantosca, come in occitano) è un comune francese di 1.318 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

StoriaModifica

Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'Impero Romano, nel Regno longobardo e nel Regnum Italiae formatosi con Carlo Magno.

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico[2][3][4], cui dipese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, che gestiva ampi territori anche nelle valli del nizzardo e che nel VIII secolo a Nizza fondarono il monastero di Cimiez poi distrutto dai Saraceni e ricostruito dai monaci dell'abbazia di Saint-Pons di Nizza fondata dai monaci di Lerino verso la fine dell'VIII secolo.

Fra il XIII e XIV secolo cadde più volte sotto il dominio dei conti di Provenza, ma riguadagnò presto l'autonomia per entrare a far parte della Contea di Savoia nel 1388 (dedizione di Nizza alla Savoia). Nel 1860, un anno prima dell'unità d'Italia, fu annessa alla Francia.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti

NoteModifica

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  3. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  4. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN147770406 · LCCN (ENn82098732 · BNF (FRcb119514425 (data)
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