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Leonora, ossia L’amore coniugale
Lingua originaleitaliano
Generemelodramma semiserio
MusicaFerdinando Paër
LibrettoGiovanni Schmidt
Fonti letterarieLéonore ou L'amour conjugal di Jean Nicolas Bouilly
Attidue
Prima rappr.3 ottobre 1804
TeatroHoftheater di Dresda
Personaggi
  • Don Fernando, ministro e grande di Spagna (basso)
  • Don Pizarro, governatore (tenore)
  • Florestano, prigioniero (tenore)
  • Rocco, carceriere (basso)
  • Marcellina, figlia di Rocco (soprano)
  • Giacchino, sottoguardiano e amante di Marcellina (basso)
  • Leonora, sotto nome di Fedele, e moglie di Florestano (soprano)

Leonora, ossia L'amore coniugale è un'opera in due atti di Ferdinando Paër. Il libretto di Giovanni Schmidt è tratto da Léonore ou L'Amour conjugal (1794) di Jean-Nicolas Bouilly. La prima rappresentazione ebbe luogo, con grande successo[1][2], il 3 ottobre 1804 al Kleines Kurfürstliches Hoftheater di Dresda[1][2][3],con la moglie di Paër, il famoso soprano Francesca Riccardi, che interpretava la parte della protagonista.[1][3]

La musica si distingue per «la freschezza dell'invenzione melodica e la varietà della scrittura orchestrale».[1] Massimo Mila identificò i momenti deboli dell'opera nei due finali e nei concertati che definì laboriosi, mentre sottolineò la modernità dei preludi orchestrali alle arie e della «scrittura strumentale ricca ed efficace».[4]

Il lavoro di Bouilly fu anche la fonte per il Fidelio di Beethoven. Il compositore tedesco possedeva personalmente una partitura dell'opera di Paër[1] ed è possibile che questa abbia avuto qualche influenza sul lavoro beethoveniano.[2] Esistono inoltre altre due opere basate sul testo di Bouilly[1][2]: Léonore, ou L'Amour conjugal di Pierre Gaveaux (rappresentata il 19 febbraio 1798) e L'amor coniugale di Johann Simon Mayr (rappresentata al Teatro Nuovo di Padova il 26 luglio 1805).

In tempi moderni l'opera fu ripresa al Teatro Regio di Parma nel gennaio del 1974, in un allestimento diretto da Peter Maag con la partecipazione di Paolo Barbacini (Florestano) e June Marsh (Leonora).[4] Lo stesso Maag diresse una ripresa della Leonora a Schwetzingen nel 1976, e da questo spettacolo fu tratta un'edizione discografica. Un altro allestimento (in lingua inglese) fu organizzato nel 2008 dalla Classical Opera di Bampton, nell'Oxfordshire: vi furono due spettacoli a Bampton il 18 e 19 luglio 2008 e una ripresa a Londra il successivo 16 settembre.[5]

Indice

Interpreti della prima rappresentazioneModifica

Personaggio Interprete[3]
Marcellina Charlotte Häser
Leonora Francesca Riccardi-Paer

TramaModifica

Leonora si traveste da uomo per infiltrarsi nel carcere dove suo marito, Florestano, è tenuto prigioniero dal suo nemico, Don Pizarro. Inganna il carceriere Rocco, dal quale riesce a ottenere un lavoro. Don Pizarro, quando viene a conoscenza dell'imminente arrivo del governatore Don Fernando, ordina a Rocco di giustiziare Florestano. Leonora accompagna Rocco alla cella sotterranea dove si trova Florestano, poi minaccia il carceriere con una pistola fino all'arrivo di Don Fernando, cosicché Florestano può venire liberato.

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Rossini, Dizionario dell'opera
  2. ^ a b c d Balthazar, Grove
  3. ^ a b c Gherardo Casaglia, Première di "Leonora", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  4. ^ a b Massimo Mila, Leonora borghese, in La Stampa, 26 gennaio 1974, p. 7. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  5. ^ Bampton Opera: "Leonora", Bampton Classical Opera. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  6. ^ Leonora by Ferdinando Paer, operadis-opera-discography.org.uk. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  7. ^ Leonora by Ferdinando Paer, operadis-opera-discography.org.uk. URL consultato il 26 febbraio 2014.

BibliografiaModifica

  • Paolo Rossini, Leonora, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato il 26 febbraio 2014.
  • (EN) Scott L. Balthazar, Leonora, in Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Volume Two, Oxford University Press, 2004, ISBN 9780195221862.

Collegamenti esterniModifica

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