Lightworks

software di montaggio video digitale
Lightworks
software
Logo
GenereMontaggio video
SviluppatoreEditShare
Data prima versione1989
Ultima versione12.6 (4 febbraio 2016)
Sistema operativoGNU/Linux
macOS
Microsoft Windows
LicenzaFreemium
(licenza non libera)
LinguaInglese
Sito webwww.lwks.com

Lightworks è un software professionale di montaggio video digitale o non lineare utilizzato per masterizzare e montare video digitali in vari formati, tra cui le risoluzioni 2K e 4K, per la televisione in PAL e NTSC e per formati in alta definizione. Lightworks, che rappresenta uno dei primi sistemi di montaggio digitali per computer, è stato rilasciato a partire dal 1989.

È attualmente disponibile per tre sistemi operativi: Linux, macOS e Microsoft Windows. Lo sviluppo di una versione open source e anche la creazione di una versione per Linux e Mac OS X vennero annunciate nel maggio 2010; tuttavia nessun codice sorgente è stato ancora rilasciato, anche se la roadmap del progetto prevede il suo eventuale rilascio.[1]

PanoramicaModifica

Lightworks è un software per il montaggio digitale che utilizza un'interfaccia simile a un tavolo di montaggio Steenbeck. Quando venne introdotto nel primi anni del 1990, disponeva di alcune caratteristiche uniche come: sync slip, riproduzione sincronizza a velocità variabile con audio, riproduzione multi canale sincronizzata e un'interfaccia utente di programmazione orientata agli oggetti con una console hardware dedicata. Alcune di queste caratteristiche sono tutt'oggi assenti in altri software di montaggio.[2]

Numerosi montatori che utilizzano Lightworks hanno prodotto film e programmi televisivi di grande successo nonché vincitori di Oscar o Emmy, tra cui si ricordano: Il discorso del re, Hugo Cabret e The Departed, entrambi diretti da Martin Scorsese, Mission: Impossible, Pulp Fiction, Braveheart - Cuore impavido, Batman, Avatar e Titanic entrambi diretti da James Cameron.[3][4]

StoriaModifica

IniziModifica

L'OLE Limited venne fondata nel 1989 da Paul Bamborough, Nick Pollock e Neil Harris. Nel 1994 venne venduta alla Tektronix,[5] che però non ebbe un grande successo nello sviluppo dei prodotti dell'azienda stessa che fu quindi nuovamente venduta nel 1999 alla neonata Lightworks Inc., allora di proprietà di Fairlight Japan. Venne infine acquistata nel maggio 2004 da Gee Broadcast.[6]

Gee BroadcastModifica

Sotto Gee Broadcast, riprese il rilascio di nuove versioni della serie Lightworks Touch e delle serie Alacrity e Softworks per il montaggio SD e HD.[7] Softworks offriva l'interfaccia utente e il set di strumenti di Lightworks in un solo pacchetto software per computer portatili o postazioni di ufficio. Softworks e Alacrity supportavano formati e risoluzioni miste in tempo reale e output in diverse risoluzioni. Inoltre, Alacrity supportava la doppia uscita, mentre per gli utenti di Softworks questa configurazione era disponibile solo come opzione.[8]

EditshareModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Joey-Elijah Sneddon, Oscar winning Lightworks Open-Source Video editor Is Coming to Linux, su omgubuntu.co.uk, 21 maggio 2010. URL consultato il 7 giugno 2016.
  2. ^ (EN) The History of Lightworks, su wordpress.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  3. ^ (EN) Some of the productions edited on Lightworks, su lwks.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  4. ^ (EN) Thelma Schoonmaker wins Oscar editing on Lightworks (PDF), su interlab-net.com. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2016).
  5. ^ (EN) Company News; Tektronix To Buy Lightworks Editing Systems, in The New York Times, 11 aprile 1995. URL consultato il 7 giugno 2016.
  6. ^ (EN) First major order for Lightworks under new ownership (PDF), su interlab-net.com. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2019).
  7. ^ (EN) Lightworks ships Softworks Version 1.1, su tvtechnology.com, 27 ottobre 2006. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2016).
  8. ^ (EN) Lightworks Softworks User Manual v4 (PDF), su interlab-net.com. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).

Collegamenti esterniModifica

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