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Lot

personaggio biblico
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi LOT (disambigua).
Partenza di Abramo e di Lot, mosaico, 432-440 d.C., Roma, Santa Maria Maggiore.
Lot e le sue figlie, olio su tela di Albrecht Altdorfer, 1537, Vienna, Kunsthistorisches Museum.

Lot (in ebraico לוט - [lōṭ]; in arabo لوط - [lūṭ]) è un Patriarca della Bibbia, nipote di Abramo (figlio di suo fratello Aran). Nel Corano viene considerato un profeta.

BibbiaModifica

Secondo il racconto biblico, Lot seguì suo zio nella marcia fino alla terra promessa[1]; ma quando giunsero a Betel decisero di separarsi. Lot scelse come suo territorio la valle del Giordano e la zona intorno al Mar Morto, mentre Abramo andò nella direzione opposta[2]. In seguito, Lot, stabilitosi a Sodoma, venne rapito quando la città fu saccheggiata nel corso di una guerra; ma Abramo, venutolo a sapere, insieme ai suoi servi inseguì i razziatori, li sconfisse e liberò il nipote[3].

Quando Dio decise di distruggere Sodoma e Gomorra, due angeli in sembianze umane vennero ad avvertire Lot perché fuggisse. Una volta che Lot ebbe fatto entrare i due nella sua casa e li ebbe rifocillati, i Sodomiti bussarono alla sua porta per prendere i due visitatori e abusare di loro. Lot, per fermare la folla, offrì loro le sue due figlie vergini perché venissero violentate al posto degli angeli. In merito a tale episodio, gli esegeti del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico"[4], concordemente a quelli della interconfessionale Bibbia TOB[5], notano come i relativi vv. Gen19,1-11 "somigliano in modo sorprendente a Giudici19,15-30; questa relazione fa pensare a una dipendenza di un passo dall'altro"; pure nella versione data dal Libro dei Giudici, infatti, il padrone di casa offre agli abitanti di Gàbaa sua figlia vergine perché la stuprino al posto del suo ospite levita, anche se a differenza di Lot sarà poi il levita stesso ad offrire invece la sua concubina, che il mattino successivo ritroverà sull'uscio morta per le violenze subite e taglierà in dodici pezzi per spedirli alle tribù d'Israele[6]. Gli stessi esegeti osservano che "le azioni di Lot sono quelle attese da un padrone di casa che cerca di proteggere i suoi ospiti: la sua offerta delle sue due figlie alla folla, benché faccia inorridire gli uditori moderni, fa parte di quel dovere (v.8[7]) così come lo considera Lot"[8].
Nell'episodio di Lot, la folla inferocita venne poi fermata da un lampo abbagliante che fece perdere loro la vista. Lot fuggì con la moglie e le figlie verso Zoar; ma, durante la fuga, sua moglie, per aver contravvenuto all'ordine di non voltarsi a guardare, fu tramutata in una statua di sale[9].

Lot si rifugiò in una caverna con le due figlie; esse, desiderando concepire dei figli e non essendovi nessun altro uomo in quella regione, fecero bere del vino a Lot ed ebbero rapporti sessuali con lui mentre era ubriaco. Esse generarono due figli, dai quali discesero i popoli dei Moabiti e degli Ammoniti[10].

CoranoModifica

I musulmani credono che Lot sia un profeta, a differenza di ebrei e cristiani. La notizia che Lot abbia fatto concepire le figlie in stato di ebbrezza[11] non è menzionata nel Corano, anzi la si considera una calunnia. Il Corano dice che dal popolo di Lot erano state bandite e avevano insistito nella pratica omosessuale.

Sura di HudModifica

78. La gente del suo popolo andò da lui tutta eccitata. Già avevano commesso azioni empie. Disse [loro]: «O popol mio, ecco le mie figlie sono più pure per voi. Temete Allah e non svergognatemi davanti ai miei ospiti. Non c'è fra voi un uomo di coscienza?».
79. Dissero: «Sai bene che non abbiamo alcun diritto sulle tue figlie, sai bene quello che vogliamo!».
80. Disse: «Se potessi disporre di forza contro di voi, se solo potessi trovare saldo appoggio...».
81. [Gli angeli] dissero: «O Lot, noi siamo i messaggeri del tuo Signore. Costoro non potranno toccarti. Fa' partire la tua gente sul finire della notte, e nessuno di voi guardi indietro (eccetto tua moglie, ché in verità ciò che accadrà a loro accadrà anche a lei). In verità la scadenza è l'alba; non è forse vicina l'alba?».
82. Quando poi giunse il Nostro Decreto, rivoltammo la città sottosopra e facemmo piovere su di essa pietre d'argilla indurita.

Sura al-ArafModifica

80. E quando Lot disse al suo popolo: «Vorreste commettere un'infamia che mai nessuna creatura ha mai commesso?
81. Vi accostate con desiderio agli uomini piuttosto che alle donne. Sì, siete un popolo di trasgressori».
82. E in tutta risposta il suo popolo disse: «Cacciateli dalla vostra città! Sono persone che vogliono esser pure!».
83. E Noi salvammo lui e la sua famiglia, eccetto sua moglie, che fu tra quelli che rimasero indietro .
84. Facemmo piovere su di loro una pioggia.... Guarda cosa è avvenuto ai perversi.

NoteModifica

  1. ^ Genesi 11,27-31.
  2. ^ Genesi 13.
  3. ^ Genesi 14.
  4. ^ Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 29, ISBN 88-399-0054-3.
  5. ^ Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, pp. 482-483, ISBN 88-01-10612-2.
  6. ^ Questo gesto di protesta del levita provocherà la guerra contro la tribù di Beniamino, nel cui territorio sorgeva Gàbaa (Giudici20).
  7. ^ [Lot disse:] «Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all'ombra del mio tetto».
  8. ^ Anche gli studiosi della École biblique et archéologique française (i curatori della cattolica Bibbia di Gerusalemme) osservano che "l'onore di una donna aveva allora meno valore (12,13; cf, 12,10+) del dovere sacro dell'ospitalità." (Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 58, ISBN 978-88-10-82031-5.).
  9. ^ Genesi 19,1-26.
  10. ^ Genesi 19,30-38.
  11. ^ Genesi 19,30-36.

Voci correlateModifica

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