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Luciano Monari
vescovo della Chiesa cattolica
BISHOP.luciano.monari.jpg
Coat of arms of Luciano Monari.svg
Evangelium non erubesco
 
TitoloBrescia
Incarichi attualiVescovo emerito di Brescia (dal 2017)
Incarichi ricoperti
 
Nato28 marzo 1942 (77 anni) a Sassuolo
Ordinato presbitero20 giugno 1965 dal vescovo Gilberto Baroni
Nominato vescovo23 giugno 1995 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo2 settembre 1995 dal cardinale Camillo Ruini
 

Luciano Monari (Sassuolo, 28 marzo 1942) è un vescovo cattolico italiano, dal 12 luglio 2017 vescovo emerito di Brescia.

Indice

BiografiaModifica

Nasce a Sassuolo, in provincia di Modena e diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, il 28 marzo 1942, da Moisè Arturo e Giuliana Ruini.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Dopo la maturità classica entra in seminario a Reggio Emilia nel 1960; l'anno successivo è inviato a Roma dove dal 1961 al 1965 frequenta la Pontificia Università Gregoriana.

Il 20 giugno 1965 è ordinato presbitero dal vescovo Gilberto Baroni.

Dal 1965 è di nuovo a Roma: consegue, al Pontificio Istituto Biblico, la licenza in sacra scrittura, nel 1968.

Rientrato in diocesi, nel 1968 fino al 1995, si dedica all'insegnamento di sacra scrittura in seminario. Inizia intanto anche l'impegno nell'Azione Cattolica, di cui è viceassistente diocesano dal 1968; ne diviene assistente diocesano nel 1970, fino al 1980, anno in cui diventa direttore spirituale del seminario. Insegna, inoltre, allo Studio Teologico Accademico Bolognese, e al seminario regionale di Bologna. Nel 1991 diventa preside dell'istituto teologico interdiocesano di Reggio Emilia.

Ministero episcopaleModifica

Il 23 giugno 1995 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Piacenza-Bobbio; succede ad Antonio Mazza, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 2 settembre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nel palazzetto dello sport "Giulio Bigi", dal cardinale Camillo Ruini, coconsacranti i vescovi Giovanni Paolo Gibertini e Gilberto Baroni. Il giorno seguente prende possesso della diocesi.

Dal 30 maggio 2005 al 25 maggio 2010 è vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Nord Italia; è inoltre vicepresidente del Comitato preparatorio al Convegno ecclesiale nazionale tenutosi a Verona nel 2006.

Il 19 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Brescia[1]; succede a Giulio Sanguineti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 14 ottobre successivo prende possesso della diocesi, nella cattedrale di Brescia.

L'8 novembre 2009 accoglie papa Benedetto XVI in visita pastorale al sepolcro di sant'Arcangelo Tadini a Botticino, a Brescia per la messa in piazza Paolo VI, a Concesio per la visita ai luoghi natali di papa Paolo VI ed al nuovo museo Collezione Paolo VI di Arte Contemporanea e all'Istituto Paolo VI.

Il 10 aprile 2010 inaugura a Brescia la nuova casa di formazione del Centro Oratori Bresciani dedicata al suo predecessore Bruno Foresti.

Nel 2012 celebra il XXIX sinodo diocesano; nel marzo 2013 ne approva il documento finale.

Il 12 luglio 2017 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi, presentata per raggiunti limiti di età[2]; gli succede Pierantonio Tremolada. Ricopre l'ufficio di amministratore apostolico fino all'8 ottobre, giorno in cui il suo successore prende possesso canonico della diocesi durante il solenne pontificale di ingresso e da quel momento conserva il titolo di vescovo emerito di Brescia e ritorna a vivere a Sassuolo, suo paese natale.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Brescia (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 19 luglio 2007. URL consultato il 12 luglio 2017.
  2. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Brescia (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 12 luglio 2017. URL consultato il 12 luglio 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN98064342 · ISNI (EN0000 0000 6978 1248 · GND (DE1081398302 · WorldCat Identities (EN98064342