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Luisa Brancaccio

scrittrice italiana

Luisa Brancaccio (Napoli, 1970) è una scrittrice italiana.

Ha esordito nel 1994 con un racconto nel volume collettivo Bambine cattive, curato da Antonella Fiori. Nel 1996, con il racconto Seratina, scritto a quattro mani con il quasi esordiente Niccolò Ammaniti, partecipa alla famosa antologia einaudiana Gioventù cannibale, uscita per la cura di Daniele Brolli: il libro ottiene un grande successo e diventa un caso editoriale e letterario[1]. Quattro anni dopo la scrittrice partecipa ad un altro volume collettivo, Italia odia, confermandosi autrice di culto. Nel 2013 viene pubblicato da Einaudi il romanzo Stanno tutti bene tranne me: "Alberi, costellazioni, cani, insetti, rampicanti sono ovunque tra le pagine di questo romanzo d'esordio feroce e nello stesso tempo toccante. La storia è potentissima e la scrittura capace di continue accensioni, lo sguardo sulle vicende umane è quasi naturalistico, senza giudizio, ha qualcosa di scientifico, seziona e analizza concetti giganteschi e solidissimi come la famiglia, il sesso, la vita e la morte rivelando un talento spiazzante."

Vincitore della menzione speciale per il soggetto e le tematiche trattate al Premio letterario Hermann Geiger (2014).

Vincitore del Premio John Fante opera prima (2014).

Vincitore del Premio Opera Prima "Stefano Tassinari" Al Premio Letterario Nazionale "Paolo Volponi" (2014).

Finalista Premio letterario città di Rieti 2015

NoteModifica

Voci correlateModifica