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MAS 38
MAS-38.jpg
Tipomitra
OrigineFrancia Francia
Impiego
Utilizzatorivedi utilizzatori
ConflittiSeconda guerra mondiale
Guerra d'Indocina
Produzione
Data progettazioneanni 1930
CostruttoreManufacture d'armes de Saint-Étienne (MAS)
Date di produzione1939-1946
Entrata in servizio1939
Ritiro dal servizio1950
Descrizione
Pesoscarica: 2,87 kg
carica: 3,65 kg
Lunghezza623 mm
Lunghezza canna224 mm
Calibro7,65 mm
Munizioni7,65 × 20 mm Longue
Azionamentomassa battente
Cadenza di tiro600 colpi/min
Velocità alla volata350 m/s
Tiro utile100 m
Gittata massima200 m
Alimentazionecaricatore prismatico da 32 colpi
Organi di miramirino e doppio alzo (100 e 200 m)
Sviluppata daSTA 1924
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Il Pistolet Mitrailleur MAS Modèle 38 o MAC 38 era un mitra francese prodotto prima della Manufacture d'armes de Saint-Étienne (MAS). Derivava da un programma di sviluppo delle armi portatili leggere protrattosi tra il 1918 ed il 1922 sotto il controllo del Service Technique de l'Armement (STA), dal quale scaturì una famiglia di tre progetti per un mitra, una mitragliatrice leggera ed un fucile semiautomatico, che avrebbero dovuto rimpiazzare tutte le armi portatili delle forze armate francesi. Vincoli di bilancio dovuti a scelte strategiche quali la costruzione della Linea Maginot causarono il rinvio dell'adozione di queste armi di nuova concezione, eccettuato per il progetto della mitragliatrice leggera, che venne adottata come MAC 24/29.

Indice

StoriaModifica

La MAS 38 derivava dal mitra sperimentale MAS 35, a sua volta evoluzione del STA 1922 e del MAS 1924, entrambi in calibro 9 mm, prodotti immediatamente dopo la Grande Guerra. Prima dello sviluppo di queste armi, la Francia usava una varietà di mitra tedeschi e svizzeri.

La Manufacture d'armes de Saint-Étienne era un'industria armiera fornitrice delle forze armate francesi, per le quali aveva prodotto tra gli altri il MAS 36; ora è parte della Nexter. Il Ministro della guerra francese approvò l'acquisizione del MAS 38 nel 1938, ma la produzione non iniziò prima del 1939. Inizialmente l'arma venne fornita alla Garde nationale, prima che all'Armée de terre.

Il MAS 38 era camerato per la cartuccia da 7,65 × 20 mm Longue, peraltro simile alla .30 Pedersen, rispetto alla quale era più lunga di alcuni millimetri. La munizione era usata anche per la serie di pistole semiautomatiche MAS Mle 35 e consentiva quindi una limitata standardizzazione, anche se impediva ai soldati francesi di usare le munizioni di preda bellica.

La produzione dell'arma terminò nel 1946. Prima dell'occupazione tedesca erano stati realizzati 1.958 mitra, mentre non si hanno dati sulla produzione successiva. La Police nationale continuò ad usare il MAS 38 dopo la guerra, fino alla sua sostituzione negli anni cinquanta con il MAT-49.

TecnicaModifica

Il MAS 38 era lungo 623 mm, con una canna di 224 mm; pesava 2,87 kg scarico. Era alimentato da un caricatore prismatico in lamiera d'acciaio da 32 colpi. La velocità alla volata era di 350 m/s ed il rateo di fuoco tra 600 e 700 colpi al minuto.

L'arma è facilmente riconoscibile per il disegno del castello poco tradizionale: infatti questo ed il calcio sono disallineati rispetto all'asse della canna di alcuni gradi, rendendo l'arma compatta nonostante l'otturatore rinculi all'interno del calcio. Per consentire una istintiva e naturale posizione di mira, il calcio era piegato mentre il castello doveva seguire la linea di mira: ciò richiedeva che la corsa dell'otturatore avvenisse con un certo angolo rispetto all'asse della canna e che la testata dell'otturatore stesso fosse intagliata ad angolo. Il mitra montava anche una sicura inusuale: l'otturatore era bloccato (sia in apertura che in chiusura) premendo il grilletto in avanti. Un'altra caratteristica degna di nota era che non richiedeva attrezzi per il disassemblaggio.

La manifattura dell'arma era di alta qualità: le componenti metalliche del MAS 38 erano infatti macchinate dal pieno, con minimo ricorso a parti in lamiera stampata. Inoltre la catena di scatto era dotata di tamponi che ne riducevano l'usura ed aumentavano la vita utile delle parti interne. Il sistema di mira era costituito da mirino ed alzo a due fogliette, tarate a 100 ed a 200 metri, a scomparsa nel castello.

L'originale soluzione costruttiva non penalizzava la precisione dell'arma, tuttavia la sua cartuccia era sottopotenziata rispetto alla munizione da 9 mm Parabellum, standard dei corrispondenti mitra tedeschi. Tuttavia questa nuova ottima arma non poté influenzare l'esito della campagna di Francia, poiché quando la Wehrmacht prese il controllo degli impianti MAS nel 1940, la sua produzione su larga scala stava appena iniziando. I tedeschi accettarono l'arma quale complemento a quelle di produzione nazionale, ridenominandola MP 722(f), la cui produzione continuò sia per le esigenze della Wehrmacht che per le forze della Francia di Vichy.

Il 28 aprile 1945 un MAS 38 venne usato dai partigiani italiani per eseguire la condanna a morte di Benito Mussolini[1].

UtilizzatoriModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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