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Macropus bernardus

specie di animale della famiglia Macropodidae

DescrizioneModifica

Il wallaroo di Woodward è una delle specie più piccole del genere Macropus: l'altezza è in media di un metro nei maschi e di 80 cm nelle femmine. Il dimorfismo sessuale riguarda anche il colore, che è quasi nero nei maschi e tra marrone e grigio nelle femmine.

Il muso, a differenza di altre specie del genere, è completamente glabro. Le orecchie sono abbastanza piccole.

Distribuzione e habitatModifica

Il suo areale è ristretto ad una piccola area montuosa della Terra di Arnhem, nel Territorio del Nord, tra il Fiume South Alligator e Nabarlek. Gli habitat sono vari: landa, prateria o foresta di eucalipti; preferisce zone che abbiano nelle vicinanze rocce che offrano rifugio[3].

BiologiaModifica

È un animale in genere solitario, la cui attività si svolge nelle ore che circondano il tramonto e l'alba; le ore centrali del giorno e della notte sono trascorse riposando. È estremamente timido e difficile da avvicinare[3].

Come tutti i canguri è erbivoro; si nutre per lo più di erba e foglie di arbusti.

La gestazione dura tra 31 e 36 giorni; dopo la nascita il cucciolo trascorre circa quattro mesi nel marsupio attaccato ad una mammella e altri due mesi nel marsupio, dove continua a rientrare per allattare ancora per diversi mesi.

Sono comuni nascite ritardate: se la femmina concepisce subito dopo il parto, l'embrione non si sviluppa fino a quando il nato precedente, pur rimanendo nel marsupio, non si stacca dalla mammella. La femmina può infatti ospitare nel marsupio due cuccioli di età diversa.

NoteModifica

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Macropus bernardus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Lamoreux, J. & Hilton-Taylor, C. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Macropus bernardus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  3. ^ a b Peter Menkhorst, A Field Guide to the Mammals of Australia, Oxford University Press, 2001, p. 118.

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