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Maimbodo (...) è stato un pellegrino irlandese, onorato come martire nella zona di Besançon dal IX-X secolo. Il suo culto come santo fu confermato da papa Leone XIII nel 1900.

Indice

Cenni biograficiModifica

Secondo una passio piuttosto tarda,[1] Maimbodo nacque in Irlanda e compì un pellegrinaggio per l'Europa continentale per visitarne i principali santuari: attraversando la Borgogna, fu assalito e ucciso da una branda di predoni in un villaggio a 8 miglia da Besançon.[2]

Il cultoModifica

Per i numerosi prodigi che si sarebbero verificati sulla sua tomba, il vescovo Berengario di Besançon fece trasferire la sua sepoltura a Montbéliard.[2]

Il suo culto come santo fu confermato da papa Leone XIII con decreto del 24 novembre 1900.[3]

Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 23 gennaio.[4]

NoteModifica

  1. ^ Bibliotheca hagiographica latina, vol. II (1901), p. 768.
  2. ^ a b Philippe Ruoillard, BSS, vol. VIII (1966), col. 562.
  3. ^ Index ac status causarum (1999), pp. 452 e 457.
  4. ^ Martirologio romano (2004), p. 152.

BibliografiaModifica

  • Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004.
  • Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarom, Città del Vaticano 1999.
  • Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.