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Manu Invisible e la sua maschera nera
Manu Invisible

Manu Invisible (...) è un artista italiano.

"Influence" Manu Invisible Camden Town London 2017
"Michelangelo" pittura al quarzo e spray su muro Cagliari 2018

BiografiaModifica

Il suo nome compare sui muri della Sardegna e successivamente di Milano dal Giugno del 2010, ma i suoi primi lavori risalgono al 2002.

Il suo percorso artistico affonda le radici negli studi sul lettering, primo campo di esplorazione, per poi abbracciare l'arte figurativa in un continuo intrecciarsi di sperimentazione e ricerca stilistica.[senza fonte][1]

Dapprima è conosciuto per le firme propagandistiche comparse in diverse città d'Europa, per poi essere il marchio Manu Invisible associato a graffiti e opere di street art.[senza fonte][2]

Il filo conduttore del suo percorso artistico è la tendenza alla comunicazione e alla propaganda di temi di interesse sociale, nell'azione e nel messaggio; proveniente da un background legato al mondo della street-art e del muralismo, predilige mantenere l’anonimato indossando una maschera nera da lui stesso disegnata, ispirata alla geometria e ai colori della notte, suo momento di maggiore ispirazione.[senza fonte]

Diplomato al Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari, ha svolto negli anni diversi lavori su commissione per enti pubblici, aziende multinazionali, istituti di credito e scolastici[1].

Nel 2016 ha svolto dei corsi privati di affresco, entrambi a Firenze, uno presso l'Accademia del Giglio, l'altro presso la Bottega del Bon Fresco del Maestro Massimo Callossi.

Dal 2007 collabora con la Fondazione Domus de Luna ONLUS, mentre nel 2015 partecipa alla collettiva “Wall Elements & Walls of Milano”[2]; nel luglio dello stesso anno è uno dei due italiani a partecipare al festival internazionale “Upfest” a Bristol, l'evento in ambito street art più grande in Europa.

Nel Marzo del 2017 porta a termine l'opera "Influence" nel quartiere di Camden Town a Londra, grazie all'agenzia di street art Global Street Art.

Nel Giugno del 2017 realizza due opere pubbliche a Srebrenica in Bosnia.

Nel Marzo 2018 porta a termine due sue opere con tecnica ad affresco tradizionale all'interno dell'Università di Cagliari all'interno dell'Aula Magna Capitini presso la Facoltà di Scienze Umanistiche.[3]

Nel Marzo 2018 viene chiamato come unico artista internazionale a far parte del progetto "Les jeunes s'exposent" realizzando una sua opera sulla facciata del Liceo Carnot Bertin a Saumur in Francia.[4]

Vicende giudiziarieModifica

Nel gennaio del 2014 Manu Invisible viene assolto in primo grado[3] in seguito a una denuncia per imbrattamento del 2011, reato punito dall'art. 639 del codice penale, procurata per aver realizzato un lavoro in una parete di proprietà delle Ferrovie dello Stato in via Piranesi a Milano, senza il possesso di un permesso scritto.

Dopo l’assoluzione anche in secondo grado di giudizio ottenuta dal Tribunale Ordinario di Milano, il caso approda (prima volta per un caso di questo tipo)[4] in Corte di Cassazione a Roma nel 2016, dove Manu Invisible ottiene il proscioglimento definitivo[5][6].

A difendere l'artista è stato Domenico Melillo, avvocato penalista del Foro di Milano.

Vicende analoghe si possono ricondurre ai writers: Eron (Davide Salvadei)[7], che nel 1991 venne denunciato per danneggiamento di un vagone ferroviario (e il caso in seguito archiviato), e a Bros (Daniele Nicolosi), che nel 2010 venne prosciolto dal giudice per prescrizione di reato e mancanza di querela[8].

 
“Miliare” Autostrada A7 Milano 2017

NoteModifica