Apri il menu principale
Marco Vinicio
Nome originaleMarcus Vinicius
Nascita50 a.C. circa
Cales
Mortedopo il 3 d.C.
FigliPublio Vinicio
Dinastiagens Lollia
Consolato19 a.C.
Proconsolato13-12 a.C. in Illyricum[1]

Marco Vinicio (dal latino: Marcus Vinicius) (Cales, 50 a.C. circa – dopo il 3 d.C.) è stato un politico e militare romano dell'Impero. Intimo amico di Augusto, sembra prendesse parte a giochi di dadi con lo stesso imperatore, come ci racconta Svetonio:[2]

«[...] In nessun modo [Augusto] ebbe paura per la sua reputazione riguardo al gioco, e continuò a giocare semplicemente e pubblicamente, perché si divertiva anche quando era vecchio, e non soltanto in dicembre ma anche in tutti gli altri mesi, nei giorni lavorativi e feriali. Di ciò non vi è nessun dubbio. In una lettera autografa scrisse: "Ho cenato, mio caro Tiberio, con le stesse persone; si sono uniti al mio banchetto Vinicio e Silio, il padre: durante la cena abbiamo giocato come dei vecchi, sia ieri, sia oggi. Si gettavano i dadi e ogni volta che ciascuno di noi otteneva il colpo del cane oppure il sei, aggiungeva alla posta in gioco un denario per ogni dado e chi faceva il colpo di Venere prendeva tutto."»

(SvetonioAugustus, 71.)

Indice

BiografiaModifica

Era strettamente imparentato con il consolare Lucio Vinicio (console nel 33 a.C.). Suo figlio Publio Vinicio fu console nel 2, mentre il nipote, suo omonimo fu console due volte, nel 30 e nel 45.

Nel 26 a.C., in qualità di legato della Gallia Comata contribuiva alla pacificazione della Vallis Poenina (odierno Vallese), a nord della Valle d'Aosta, dove Terenzio Varrone fondava, poco dopo, la colonia di Augusta Praetoria (Aosta), e permetteva di aprire i collegamenti tra Gallia ed Italia.

L'anno successivo, passava il Reno e riportava una vittoria sui Germani che avevano trucidato dei mercanti romani, entrati nei loro territori per scopi commerciali, e contribuì a che Augusto ricevesse il titolo di Imperator. Nel 19 a.C. otteneva i fasces come console suffectus. Pochi anni più tardi fu inviato nella provincia d'Asia per governarla (15-14 a.C. circa).

Le campagne nell'area illirico-balcanica (dal 14 a.C. all'1)Modifica

Nel 14 a.C. veniva inviato, in qualità di Legato imperiale sul fronte illirico, a supporto di Marco Vipsanio Agrippa, genero dell'Imperatore Augusto,[1] in seguito alle continue ribellioni delle genti dell'area di Emona e Siscia.[3]

L'anno successivo (13 a.C.), dopo una visita di Augusto ad Aquileia,[4] per programmare l'occupazione dell'intera area illirica e balcanica, Marco Vinicio era inviato in Macedonia, mentre ad Agrippa era affidato l'Illirico. La campagna di quest'anno prevedeva di avanzare contemporaneamente lungo due fronti (Illirico e Macedonia), in una manovra a tenaglia, che non desse scampo alle popolazioni pannoniche della valle della Sava.

Fu così che, per prima cosa, si represse definitivamente la rivolta scoppiata tra i Pannoni della zona di Emona e Siscia dell'anno precedente; sul fronte orientale si procedette, invece, ad avanzare ed a occupare la Dardania e la piana di Sirmio.

Nel 12 a.C. subentrava ad Agrippa, morto improvvisamente all'inizio dell'anno, il figliastro di Augusto, Tiberio. Se Marco Vinicio consolidava la via di penetrazione ScupiNaisso-Sirmio, portando a termina la sottomissione definitiva di Dardani, Amantini e Scordisci[5]. Il legato di Panfilia e Galatia, un certo Lucio Calpurnio Pisone, era costretto ad intervenire in Tracia (nei tre anni successivi), per sedare una rivolta, poiché Marco Vinicio era impegnato in Pannonia insieme a Tiberio.

Nell'11 e 10 a.C., Marco Vinicio supportò certamente Tiberio contro le popolazioni della futura provincia di Dalmazia (dall'attuale Croazia alla Bosnia intera), ma potrebbe aver contribuito a sedare la rivolta in Tracia, a fianco di Lucio Calpurnio Pisone.

Nel 9 a.C. Marco Vinicio (ancora governatore della Macedonia) conduceva una campagna punitiva contro Daci e Bastarni, rei di aver compiuto continue scorrerie in Pannonia, Dalmazia, Mesia e Tracia. Egli fu, probabilmente, il primo romano ad aver attraversato il Danubio.

Ancora negli anni 3 a.C.1 d.C., Marco Vinicio (ora proconsole d'Illirico, succeduto a Lucio Domizio Enobarbo) conduceva, probabilmente partendo da Poetovio o Siscia, una campagna nei territori a nord della Drava, spingendosi fino alla zona di Aquincum, venendo a contatto con Cotini, Anartii ed altre tribù del lago Balaton, quali Osii (e forse i residui del popolo celtico dei Boii), al fine di realizzare un corridoio di genti alleate a Roma, che dividesse il potente regno dei Marcomanni da quello dei Daci.

In Germania (1-3)Modifica

Nel periodo 1-3 d.C., Marco Vinicio fu nominato Governatore della Gallia Comata, Germania (fino al fiume Weser) e Rezia occidentale. Velleio racconta dei suoi sforzi per sedare una grave rivolta tra i Germani, primi fra tutti i Cherusci, nel corso dei suoi tre anni di mandato, al termine dei quali otteneva gli Ornamenta triumphalia de Cherusciis.

NoteModifica

  1. ^ a b Syme 1971, Augustus and the south slav lands, p. 14.
  2. ^ SvetonioAugustus, 70.
  3. ^ Cassio Dione, LIV, 24, 3; Floro, II, 24.
  4. ^ Svetonio, Augusto, 20; Tiberio, 7.
  5. ^ Velleio Patercolo, Storia di Roma, II, 39, 3; Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIV, 31, 3.

BibliografiaModifica

Fonti antiche
Fonti storiografiche moderne
  • Cambridge University Press, Storia del mondo antico, "L'impero romano da Augusto agli Antonini", vol. VIII, trad. it., Milano 1975.
  • (DE) Árpád Dobó, Die Verwaltung der römischen Provinz Pannonien von Augustus bis Diocletianus, Amsterdam, 1968, ISBN 9780456467787.
  • (EN) L.Keppie, The making of the roman army, Oklahoma, 1998, ISBN 9780415151504.
  • (EN) András Mócsy, Pannonia and Upper Moesia: History of the Middle Danube Provinces of the Roman Empire, Londra, Routledge & Kegan Paul Books, 1974, ISBN 9780710077141.
  • Piganiol André, Le conquiste dei romani, Milano, Il Saggiatore, 1989.
  • (EN) Ronald Syme, Augustus and the south slav lands, in Danubian papers, Bucarest, 1971.
  • (EN) Ronald Syme, Governors of Pannonia, in Danubian papers, Bucarest, 1971.
  • (EN) Ronald Syme, L'aristocrazia augustea, Milano, BUR, 1993, ISBN 9788817116077.
  • R. Syme, The Danubian paper, M. Vinicius (cons. 19 b.C.), o Lentulus and the origin of Moesia, Londra 1971.