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Margaret Woodrow Wilson
Margaret Woodrow Wilson 1912.jpg
La first lady nel 1912

First lady degli Stati Uniti ad interim
Durata mandato 6 agosto 1914 –
18 dicembre 1915
Presidente Thomas Woodrow Wilson
Predecessore Ellen Axson Wilson
Successore Edith Wilson

Dati generali
Partito politico Democratico
L'inno nazionale degli Stati Uniti eseguito da Margaret Woodrow Wilson, 1915

Margaret Woodrow Wilson (Gainesville, 16 aprile 1886Pondicherry, 12 febbraio 1944) è stata la figlia maggiore del presidente americano Thomas Woodrow Wilson. Ha svolto la funzione di First Lady dall'agosto 1914 al dicembre 1915.[1]

Indice

BiografiaModifica

Nata a Gainesville, in Georgia, figlia maggiore di Thomas Woodrow Wilson e Ellen Louise Wilson, dopo la morte della madre nel 1914, essendo la più anziana delle figlie del Presidente e l'unica non sposata, svolse ad interim il ruolo di First Lady, finché il padre non si risposò con Edith Wilson nel 1915.[2]

Suffragetta, assieme alle sorelle Jessie e Eleanor fece pressioni sul padre, già prima della sua elezione, perché sostenesse il diritto di voto alle donne. Nel 1915 fu honorary hostess della convention della National American Women Suffrage Association (oggi League of Women Voters).[3][4][5] Nel 1920 fu approvato il 19° emendamento alla Costituzione che proibì la negazione del diritto di voto sulla base del sesso.

Sostenitrice del Metodo Montessori,[6] nel 1913 entrò nel consiglio direttivo della Montessori Educational Association.[7] Fra le altre cause che sostenne ci fu anche quella del Community School Movement.[8]

Dopo la fine dell'incarico come first lady si dedicò alla carriera di cantante, debuttando nel 1915 con la Chicago Symphony Orchestra a Syracuse, nello stato di New York. Firmò un contratto con la Columbia Records,[9] con cui realizzò diverse registrazioni,[10] e durante la prima guerra mondiale fece dei concerti di raccolta fondi per la Croce Rossa in tutti gli Stati Uniti.[11] Si esibì anche presso campi dell'esercito, e passò un anno circa in Francia, esibendosi per le truppe alleate. L'esperienza le provocò un esaurimento nervoso che pose fine alla sua carriera di cantante.[12]

Dopo la morte nel padre nel 1924 ricevette una pensione annuale di $2,500, insufficiente per mantenersi. Lavorò quindi nella pubblicità e fece degli investimenti nel settore petrolifero, che andarono male. Alla fine degli anni venti abbandonò la vita pubblica.[12]

Nel 1938, dopo diversi anni di studio dello yoga,[8] si trasferì a Pondicherry, in India, nell'ashram di Sri Aurobindo, con il nome di "Dishta". Assieme a Joseph Campbell lavorò alla traduzione inglese de Il Vangelo di Sri Ramakrishna.[13] Nel 1943 il giornalista Herbert Matthews scoprì dove viveva e le dedicò un pezzo sul New York Times.[8] A 57 anni morì di uremia[14] e fu sepolta in un cimitero cristiano nel 1944.[15][16]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ellen Wilson Biography, National First Ladies' Library. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  2. ^ (EN) David Holzel, 5 feisty presidential daughters, CNN, 25 settembre 2008. URL consultato il 9 febbraio 2018.
  3. ^ (EN) Margaret Woodrow Wilson, su presidential-power.org. URL consultato il 9 febbraio 2018.
  4. ^ (EN) Jim O’Neal, President Wilson’s Daughters Were Champions of Women’s Suffrage, su intelligentcollector.com. URL consultato il 9 febbraio 2018.
  5. ^ (EN) Steve Hendrix, Before Ivanka Trump, other presidential daughters also wielded influence at the White House, Washington Post, 26 aprile 2017. URL consultato il 9 febbraio 2018.
  6. ^ A.J. Juliani, Inquiry and Innovation in the Classroom, Routledge, 2014, p. 14.
  7. ^ Barbara J. Thayer-Bacon, Democracies Always in the Making, R&L Education, 2013, p. 29.
  8. ^ a b c Stefanie Syman, The Subtle Body: The Story of Yoga in America, Farrar, Straus and Giroux, 2010, p. 143 ss.
  9. ^ (EN) Jacqueline Trescott, Wilson House welcomes 1921 Milburn Electric to open new show on Wilson and the technology of his day, Washington Post, 11 ottobre 2011. URL consultato il 9 febbraio 2018.
  10. ^ (EN) Margaret Woodrow Wilson (vocalist : soprano vocal), Discography of American Historical Recordings. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  11. ^ Carol Phillips Snyder, David L. Herrington e Smithville Heritage Society, Smithville, Arcadia Publishing, 2009.
  12. ^ a b David L Hudson, The Handy Presidents Answer Book, Visible Ink Press, 2011, p. 300.
  13. ^ Mahendra Nath Gupta Ramakrishna e Madras Sri Ramakrishna Math, The Gospel of Sri Ramakrishna, New York, Ramakrishna-Vivekananda Center, 1942, p. 5.
  14. ^ Sandra L. Quinn e Sanford Kanter, America's Royalty, Greenwood Publishing Group,, 1995, p. 166.
  15. ^ Sri Chinmoy, The Oneness of the Eastern Heart and the Western Mind, Aum Publications, 2014.
  16. ^ Scott Wilson, Resting Places, McFarland, 2016, p. 818.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN16702853 · ISNI (EN0000 0000 4020 9627 · LCCN (ENn2008068565 · BNF (FRcb16692963r (data) · WorldCat Identities (ENn2008-068565