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Mario D'Urso

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Rinnovamento Italiano, Misto
Circoscrizione Campania
Collegio 11-Castellammare di Stabia
Incarichi parlamentari
Sottosegretario di Stato per il commercio con l'estero
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Rinnovamento Italiano
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione avvocato

Mario D'Urso (Napoli, 8 aprile 1940Roma, 5 giugno 2015) è stato un avvocato e politico italiano.

Ha ricoperto incarichi nel settore della finanza non soltanto italiana ed a livello governativo, amico personale di Gianni Agnelli, Henry Kissinger, Fausto Bertinotti.

Indice

BiografiaModifica

Discende dai Serra di Cassano, poiché figlio di Clotilde e di Alessandro D'Urso, la famiglia materna partenopea di un'aristocrazia che ha dato un martire alla rivoluzione napoletana del 1799 contro la monarchia borbonica, Gennaro Serra di Cassano. Inoltre è parente dell'altro patriota dell'epoca, Domenico Cirillo.[1]

Appartiene inoltre alla famiglia Cottrau, discendente diretto di Teodoro Cottrau[2].

Da giovane per divertimento partecipò a diversi film come Guendalina (1957) di Lattuada, Giovani mariti di Bolognini (1958), Primo amore (1959) di Camerini, La dolce vita (1960) di Fellini.[1]

CarrieraModifica

Trasferitosi dalla Campania a Roma nel secondo dopoguerra con la famiglia[1], si è laureato in Giurisprudenza. Ha conseguito il Master of Comparative Law presso la George Washington University. Banchiere internazionale d'investimenti, dal 1968 al 1995 è stato consigliere e amministratore delegato della Kuhn Loeb / Lehman Brothers (poi Lehman Brothers, Kuhn, Loeb Inc.).

È stato componente del consiglio di amministrazione del Gruppo 24 Ore nel ruolo di amministratore indipendente non esecutivo. Dal 1990 al 1995 fu presidente dell'Italy Fund - raccoglie gli investitori stranieri nel mercato azionario italiano[3] -, e dal 1990 al 1996 membro del cda della società di consulenza Kissinger Associates.

È stato consigliere di amministrazione di vari fondi di investimento del Gruppo Gabelli Asset Management (GAMCO Investors), presidente negli USA della Fondazione Friends of Progetto Uomo Inc., membro del Consiglio di Amministrazione della Italian-American Foundation for Cancer Research.

È entrato a far parte del consiglio di amministrazione di KME Group S.p.A. (ex Gruppo Orlando) il 14 febbraio 2005, poi fusasi in Intek Group S.p.A..

Nel 1996 è eletto, nel collegio 11 (Castellammare di Stabia) con 56.323 voti, senatore nel gruppo del Rinnovamento Italiano per la coalizione elettorale dell'Ulivo, poi sottosegretario al Commercio Estero e Politiche Comunitarie nel Governo Dini. Ha ricoperto inoltre l'incarico di Segretario della III Commissione Permanente – Affari Esteri e Emigrazione delle Commissioni Finanza e Bilancio.

«Diplomacy» fu il titolo di una rubrica che tenne sul settimanale Panorama dal 2002.

Dal 2010, in Francia, primo presidente dell'Associazione degli insigniti italiani della Legion d'Onore[4] e della Santa Sede (Section de la Société des Membres de la Légion d'Honneur en Italie et au Saint-Siège).

FamigliaModifica

Poche ore dopo la sua morte, le colonne di gossip ipotizzato che aveva una figlia naturale segreto. Nel novembre del 2016, la sua identità è stata rivelata come imprenditrice Americana, Nikki Carlson. Paternità è stata confermata attraverso il test del DNA.[5][6][7]

OnorificenzeModifica

Cavaliere di gran croce di grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

  Ufficiale della Legion d'Onore
— Parigi, 1998
  Stella al merito del lavoro
— Roma, 2005[8]

NoteModifica

  1. ^ a b c Barbara Palombelli, D'Urso, un americano a Napoli «Affari, principesse e dolce vita», Corriere della Sera, 30 aprile 2001 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ Bel mondo in lutto dagospia.com
  3. ^ Italy found, richieste record, la Repubblica, 3 febbraio 1994.
  4. ^ Francia: nasce associazione insigniti italiani Legione d'Onore, Adnkronos.it, 5 novembre 2010.
  5. ^ Nikki Carlson: «Mario D’Urso era mio padre, me lo ha confessato lui stesso», in Il Messaggero, 23 Novembre 2016.
  6. ^ UN TUMORE HA PORTATO VIA MARIO D'URSO, UNA DELLE PERSONE PIÙ DIVERTENTI D'ITALIA, in Dagospia, 5 Giu 2015.
  7. ^ D’Urso, si riapre l’eredità. Un’americana: sono la figlia, in D’Urso, si riapre l’eredità. Un’americana: sono la figlia, 17 Novembre 2016.
  8. ^ Dettaglio Onorificenza di Stella al merito del lavoro, Quirinale.it.

Collegamenti esterniModifica