Marpahis era una carica onorifica e militare in uso presso i Longobardi, attestata nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono. Tradotto generalmente con "scudiero", il marpahis rivestiva in realtà una funzione più complessa e dai contorni non pienamente definiti. Di certo si trattava di una carica onorifica nel drappello di armati a guardia del sovrano, forse una sorta di porta-scudo; in alternativa, è possibile che il suo ruolo fosse quello di custode dei cavalli regi: ad esempio Gisulfo, duca del Friuli fu marpahis del re Alboino, a cui chiedette mandrie di cavalle di buona razza.[1]

NoteModifica

  1. ^ Paolo Diacono, Libro II, 9, in Antonio Zanella (a cura di), Storia dei Longobardi, Vignate (MI), BUR Rizzoli, p. 245, ISBN 978-88-17-16824-3.
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