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Martes

genere di animale della famiglia Mustelidae

DescrizioneModifica

Sono animali snelli ed agili, adattati ad una vita sugli alberi, che vivono nelle foreste di conifere e in quelle decidue settentrionali attraverso tutto l'emisfero boreale. Hanno code folte e piante delle zampe larghe, con artigli parzialmente retrattili. Il pelo varia dal giallastro al bruno scuro, a seconda della specie, e, in molti casi, è molto ricercato dai cacciatori di pellicce. La loro dieta può comprendere piccoli mammiferi (come scoiattoli, topi e conigli), uccelli, loro nidiacei e uova, rettili, anfibi, insetti, ma possono nutrirsi anche di frutta e semi, quando sono facilmente disponibili[1].

BiologiaModifica

Sono animali solitari che si incontrano solamente per accoppiarsi in tarda primavera o agli inizi dell'estate. Le nidiate, che comprendono fino a cinque piccoli ciechi e quasi glabri, nascono agli inizi della primavera. Questi sono svezzati dopo circa due mesi e lasciano la madre per vivere da soli a circa tre o quattro mesi di età.

TassonomiaModifica

Le specie tradizionalmente assegnate al genere Martes sono:

Secondo recenti ricerche sul DNA [senza fonte] il genere Martes risulterebbe polifiletico; sulla base di questi studi genetici è stato proposto da alcuni tassonomi di porre le specie Martes pennanti e Martes americana al di fuori del genere Martes, per costituire, insieme ai generi Eira e Gulo, un nuovo clade del Nuovo Mondo.

EtimologiaModifica

La parola «marten» è di origine germanica. L'inglese moderno «marten» proviene dall'inglese medio «martryn», a sua volta derivato dall'anglo-francese «martrine» e dal francese antico «martre».

La parola indicante la martora in sloveno, così come in croato, è «kuna», e questa parola è stata adottata come nome della moneta nazionale della Croazia.

NoteModifica

  1. ^ Powell, Roger, The Encyclopedia of Mammals, a cura di Macdonald, D., New York, Facts on File, 1984, pp. 118-119, ISBN 0-87196-871-1.

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