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Massimo Milone riceve il Premio Fondazione Di Trapani per la sua attività professionale spesa in favore di Napoli e della Campania

Massimo Milone (Napoli, 9 ottobre 1955) è un giornalista italiano.

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CarrieraModifica

Laureato in giurisprudenza, ha collaborato fin da giovane con il quotidiano Avvenire. Entrato in Rai nel 1979, ha seguito come inviato alcuni dei più importanti avvenimenti della Campania, dalle Brigate Rosse al rapimento di Ciro Cirillo, dal terremoto dell'Irpinia del 1980 al caso Maradona - Sinagra.

Dal 2002 al 2008 è stato presidente dell'Unione cattolica stampa italiana subentrando ad Emilio Rossi.

È stato per dieci anni capo redattore centrale del TGR Campania. Con Milone alla guida la Rai regionale è cresciuta fino a raggiungere gli attuali quaranta giornalisti, producendo anche, assieme a Milano, il primo Tg nazionale del mattino, Buongiorno Italia.

Attualmente è il responsabile di Rai Vaticano la struttura della Rai che si occupa di gestire trasmissioni televisive di carattere religioso, in particolare riguardanti la Città del Vaticano.

In seguito al viaggio di Papa Francesco in Brasile, a Rio de Janeiro, per la Giornata Mondiale della Gioventù 2013, Rai Vaticano e Rai 1 in collaborazione con il TG1, hanno realizzato lo speciale "I ragazzi di papa Francesco".

In occasione della visita pastorale di Papa Francesco a Napoli, il 21 marzo 2015, ha pubblicato il volume "Napoli. Lettera a Francesco" in cui ha raccolto sedici epistole indirizzate al pontefice firmate da intellettuali, storici, scrittori e imprenditori partenopei, tra gli altri Erri De Luca, Luca de Filippo, Aldo Masullo, Andrea Ballabio, Mirella Barracco, Francesco Paolo Casavola e Giuseppe Tesauro.

Con l'inizio del Giubileo straordinario della misericordia ha ideato lo speciale "Il Giubileo di Francesco", in onda su Rai1.

Ha seguito successivamente gli storici viaggi del pontefice tra Cuba, Stati Uniti e Messico.

Opere e riconoscimentiModifica

Massimo Milone ha scritto sei libri e diversi saggi giuridici. È coautore con il teologo Luigi Pignatiello, del volume Le cupole di Napoli (Dehoniane, Roma), ed autore del saggio Giovani, nuovi mestieri ed emarginazione (Il Sole 24 Ore). Ha pubblicato con Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, il saggio Carcere e pena. Riconciliazione, l'Utopia Possibile.

È vincitore di numerosi premi. Tra gli altri si segnalano il premio Capri San Michele (sezione Giovani) nel 1999, il "Bimillenario Virgiliano", il premio "Città di Sorrento", il premio Napoli Cultura e Progresso, il premio "Cosimo Fanzago" nel 2004 ("per la costante attenzione rivolta ai beni culturali e per un'informazione non di parte"), il premio "Le Anfore" nel 2005, il premio San Gennaro nel 2009 ("guida con mano sicura ed esperta la più complessa struttura editoriale del Mezzogiorno"), il premio giornalistico Orchidea nel 2012, il premio internazionale Capri 2013 ("per aver fatto conoscere meglio, con la sua struttura, l'affascinante personalità di papa Francesco").

Nel 2014 ha ricevuto il prestigioso premio "Le buone notizie - Civitas casertana", insieme al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e alla vaticanista dell'ANSA Giovanna Chirri.

Ha ricevuto, al Senato della Repubblica presso Palazzo Giustiniani, il premio "Guido D'Orso" alla sua 36esima edizione insieme al magistrato Raffaele Cantone. Premio che ha nel suo albo d'oro insigni personaggi del mondo delle istituzioni e della cultura come Giovanni Leone, Pietro Grasso, Giorgio Napolitano e Dominick Salvatore.

LibriModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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