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Minardi PS02
Webber 2002.jpg
Mark Webber guida la Minardi PS02 al Gran Premio di Francia 2002
Descrizione generale
Costruttore Italia  Minardi
Categoria Formula 1
Squadra Minardi
Sostituisce Minardi PS01
Sostituita da Minardi PS03
Risultati sportivi
Debutto Australia Gran Premio d'Australia 2002
Piloti 22. Malaysia Alex Yoong
22. Regno Unito Anthony Davidson
23. Australia Mark Webber
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
17 0 0 0
Campionati costruttori 0
Campionati piloti 0

La Minardi PS02 è una monoposto di Formula 1 del team italiano Minardi che ha gareggiato nel Campionato mondiale di Formula 1 2002. Progettata da Gabriele Tredozi e guidata da Alex Yoong, Anthony Davidson e Mark Webber, nel corso della stagione ottenne due punti nella gara inaugurale in Australia.

Indice

SviluppoModifica

La Minardi PS02 era una vettura molto convenzionale, caratterizzata da un passo piuttosto lungo.[1] Venne poi adottato il motore Asiatech in sostituzione del vecchio Cosworth rinominato e fu confermato il cambio in titanio già adottato nella parte finale della stagione precedente.[1]

StagioneModifica

Per quanto riguarda la scelta dei piloti, la Minardi scelse un esordiente, Mark Webber, e un pilota che l'anno precedente ha corso le ultime tre gare, Alex Yoong, quest'ultimo forte di uno sponsor di quindici milioni di euro.[1] Durante la stagione vi fu un solo piazzamento a punti, alla prima gara un quinto posto di Webber, per il resto molti piazzamenti fuori dalla zona punti e qualche ritiro. Il divario tra i 2 piloti, oltre che a Melbourne era particolarmente accentuato anche nelle qualifiche degli altri Gran Premi, con il malese che mancò tre volte la qualificazione. A causa degli scarsi risultati, Yoong, infatti, venne sostituito dal collaudatore della BAR Anthony Davidson. Il malese tornò comunque alla guida della Minardi dopo due gare, al Gran Premio d'Italia, concludendo la stagione. La Minardi si classificò nona nel campionato costruttori con due punti.

NoteModifica

  1. ^ a b c Molto dipenderà dal motore Asiatech, in Autosprint, 26 febbraio 2002, p. 18.

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