Apri il menu principale

La mitologia persiana è il compendio delle tradizioni e storie di antica origine, che coinvolgono esseri straordinari e soprannaturali. Tratta del passato leggendario della Persia, che riflette gli atteggiamenti della società a cui prima appartenevano - atteggiamenti verso il confronto tra bene e male, le azioni degli dei, yazats (dei minori), e le gesta di eroi e creature favolose. I miti svolgono un ruolo cruciale nella cultura iraniana e la nostra comprensione di essi è aumentata da quando li si considera nel contesto della storia iraniana.

A questo scopo si debbono ignorare i moderni confini politici e guardare gli sviluppi storici della Persia, una vasta area che copre il Caucaso, la Mesopotamia, l'Anatolia e l'Asia Centrale, al di là delle frontiere di oggi dell'Iran. La geografia di questa regione, con le sue alte catene montuose, svolge un ruolo significativo in molte delle storie mitologiche. Il II millennio a.C. è generalmente considerato come l'età della migrazione a causa della comparsa nell'Iran occidentale di una nuova forma di ceramica iraniana, simile alle precedenti merci del nord-est della Persia, portando all'arrivo degli antichi popoli iranici. Queste ceramiche, colorate dal grigio chiaro al nero, apparvero intorno al 1400 a.C. Vengono chiamate primi manufatti grigi o ferro I, quest'ultima denominazione indicante l'inizio dell'età del ferro in questa zona[1]

Indice

Testi chiaveModifica

La principale collezione di mitologia persiana è contenuta nello Shahnameh di Firdusi, scritto oltre mille anni addietro. L'opera di Firdusi richiama fortemente, con l'attribuzione, le storie e i personaggi del mazdeismo e zoroastrismo, non solo dell Avestā, ma anche da testi più tardi, come il Bundahishn e il Denkard, così come molti altri.

Sfondo religiosoModifica

 
Il siggurat Chogha Zanbil.

I personaggi della mitologia persiana quasi sempre rientrano in uno dei due campi. Essi sono buoni o cattivi e rappresentano il bene o il male. La discordia risultante rispecchia gli ideali nazionalistici dell'epoca islamica così come le percezioni morali ed etiche del periodo zoroastriano, in cui il mondo era percepito come bloccato in una battaglia tra il distruttivo Ahriman, le sue orde demoniache dew e i loro non persiani sostenitori, contro il creatore Ormuz, che pur non interferendo negli affari del genere umano, era rappresentato in tutto il mondo dagli izad e dal giusto ahlav iranico.

Il bene e il maleModifica

 
Bassorilievo di Tus che rappresenta mitiche storie popolari della Persia.
 
Simurgh (Fenice) decorazione all'esterno della madrasa Nadir Divan-Beghi, Bukhara.

Il più famoso personaggio leggendario dei poemi persiani e della mitologia è Rostam. Dall'altra parte della barricata si trova Zahhak, un simbolo del dispotismo che venne, infine, sconfitto da Kāve che ha guidato una rivolta popolare contro di lui. Zahhak (azi Dahaka) era sorvegliato da due vipere, che uscivano dalle sue spalle. Non importa quante volte venissero decapitate, poiché spuntavano sempre nuove teste a proteggerlo. Il serpente, come in molte altre mitologie, era un simbolo del male, ma molti altri animali e uccelli appaiono nella mitologia iraniana, e, in particolare, gli uccelli come segno di buon auspicio. Il più famoso di questi è Simurgh, un grande uccello bello e potente e Homa, un uccello reale di vittoria la cui piume adornavano le corone.

Peri è considerata una bella donna, anche se personaggio del male nella mitologia persiana, a poco a poco è diventata meno malvagia e più bella, fino a quando, nel periodo islamico, divenne un simbolo di bellezza simile alle huri del Paradiso.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ V. Sarkhosh-Curtis, Persian Myths, Londra, 1993, ISBN 0-7141-2082-0.

BibliografiaModifica

  • Iran almanac and book of facts (1964-1965), 4ª ed., Tehran, Echo of Iran, 1965.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica