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Montefabbri

frazione del comune italiano di Vallefoglia
Montefabbri
frazione
Montefabbri – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFlag of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
ComuneVallefoglia-Stemma.png Vallefoglia
Territorio
Coordinate43°49′N 12°43′E / 43.816667°N 12.716667°E43.816667; 12.716667 (Montefabbri)Coordinate: 43°49′N 12°43′E / 43.816667°N 12.716667°E43.816667; 12.716667 (Montefabbri)
Altitudine310 m s.l.m.
Abitanti40
Altre informazioni
Cod. postale61022
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleF490
Nome abitantiMontefabbresi
Patronosan Gaudenzio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefabbri
Montefabbri

Montefabbri è una frazione del comune di Vallefoglia, in provincia di Pesaro e Urbino.

Inserita tra i borghi più belli d'Italia[1] dall'associazione omonima. Ha dato i natali al Beato Sante Brancorsini, venerato nel santuario di Mombaroccio (PU).

Ha legato il suo nome a Francesco Paciotti, che ne acquistò il territorio nel 1578 con il titolo di conte, fino all'esaurimento della casata, nella linea maschile, avvenuta con la morte dell'ultimo conte Federico nel 1744. Il feudo ritornò ad Urbino, come parte dello Stato Pontificio (parrocchia di San Gaudenzio).

Fu comune fino all'11 aprile 1869 quando venne soppresso con Regio Decreto n.5018.

Indice

Geografia fisicaModifica

Sorge su un colle che delimita le vallate del fiume Foglia e del torrente Apsa.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

La pieve di San GaudenzioModifica

Si tratta di una delle pievi più antiche dell'Arcidiocesi di Urbino. Questa Pieve fu data in locazione da Papa Benedetto IX al conte di Rimini, come risulta da una pergamena del 1033-1046. Fu poi ristrutturata e ampliata nel 1570, come risulta da una lapide posta in fondo alla chiesa. All'interno le opere sono in gran parte risalenti al periodo storico a cavallo tra XVI e XVII secolo, mentre il fonte battesimale è stato ricavato da un antico cippo di marmo di epoca romana e la Cappella di Santa Marcellina in stile gotico, risalente al XII secolo, in cui sono conservate le spoglie della Santa omonima fin dal 2 novembre 1666.

La porta urbicaModifica

Si tratta dell'unico accesso al castello medievale. Anticamente l'arco sosteneva il ponte levatoio, ancora si possono individuare le nicchie dove rientravano i bracci del ponte. Sulla facciata a valle è collocata, proprio sopra all'arco d'ingresso, un piccolo riquadro in pietra arenaria raffigurante una Madonna lattante, del XV secolo. Invece sulla facciata a monte, sopra all'ingresso, domina lo stemma, in marmo bianco, di Francesco Paciotti, architetto civile e militare, primo conte di Montefabbri.

CulturaModifica

EventiModifica

Nel borgo si tiene ogni anno in estate, la Fiesta Globàl, che consiste nell'esibizione di vari artisti di strada per le vie del paese.[2]

NoteModifica

  1. ^ Montefabbri - I Borghi più belli d'Italia, borghipiubelliditalia.it. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  2. ^ Fiesta Globàl 2018 - 20.21.22 Luglio Ass.Tribaleggs, fiestaglobal.it. URL consultato il 21 gennaio 2019.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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