Musei Vaticani

museo situato nello Stato del Vaticano
Musei Vaticani
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Mura vaticane - ingresso ai Musei 00410.JPG
Ingresso dei Musei Vaticani
Ubicazione
Stato Città del Vaticano Città del Vaticano
Località Città del Vaticano
Indirizzo Viale Vaticano, 6
Caratteristiche
Tipo Archeologia, Pinacoteca, altri
Istituzione 1506
Fondatori Papa Giulio II
Apertura 1771
Direttore Barbara Jatta (dal 1º gennaio 2017)
Visitatori 6 002 251 (2015)
Sito web

Coordinate: 41°54′23″N 12°27′16″E / 41.906389°N 12.454444°E41.906389; 12.454444

La volta della galleria delle Carte Geografiche
Il braccio nuovo
Le scale a spirale di Giuseppe Momo decorate con i pannelli bronzei di Antonio Maraini (1932)
La sala della Rotonda del Museo Pio-Clementino
Il Museo Chiaramonti
Il cortile della Pigna con la Sfera di Arnaldo Pomodoro

I Musei Vaticani si trovano in viale Vaticano a Roma, all'interno dello Stato della Città del Vaticano. Fondati da papa Giulio II nel XVI secolo [1], occupano gran parte del vasto cortile del Belvedere e sono una delle raccolte d'arte più grandi del mondo, dal momento che espongono l'enorme collezione di opere d'arte accumulata nei secoli dai Papi: la Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello sono parte delle opere che i visitatori possono ammirare nel loro percorso.

Ogni anno, più di 18 milioni di persone ammirano i capolavori esposti nei 7 km di sale e corridoi dei Musei, il quarto museo più visitato al mondo al 2015[2]: nel 2015 sono stati visitati da 6 002 251 persone, confermandosi come il più visitato museo della penisola italiana, poiché si trovano in territorio non appartenente alla Repubblica Italiana (in questo senso il museo d'arte italiano più visitato è la Galleria degli Uffizi di Firenze).[3] Il 20 dicembre 2016 Papa Francesco nomina direttore dei Musei Vaticani, con decorrenza 1º gennaio 2017, il vice-direttore Barbara Jatta, prima donna ad assumere quell'incarico.[4]

Indice

StoriaModifica

I Musei Vaticani furono fondati da papa Giulio II nel 1506 e aperti al pubblico nel 1771 per volere di papa Clemente XIV. La scultura che gettò le basi per la costruzione del museo fu il cosiddetto Gruppo del Laocoonte: essa raffigura Laocoonte, il sacerdote che secondo la mitologia greca tentò di convincere i Troiani a non accettare il cavallo di legno che i Greci sembravano aver donato loro. La statua fu trovata il 14 gennaio 1506 in un vigneto nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Papa Giulio II mandò Giuliano da Sangallo e Michelangelo Buonarroti, che lavoravano al Vaticano, ad esaminare la scoperta, e su loro consiglio acquistò subito la scultura dal proprietario della vigna. Un mese dopo l'opera, che rappresenta Laocoonte e i suoi figli stretti tra le spire di un serpente marino, fu esposta al pubblico in Vaticano.

Un clamoroso caso si ebbe nel maggio del 1938, quando Adolf Hitler, capo della Germania nazista, arrivò a Roma, ospite del re Vittorio Emanuele III e di Benito Mussolini. Papa Pio XI non lo volle ricevere, e per evitare ciò si trasferì eccezionalmente, per qualche giorno, nella villa di Castel Gandolfo. Inoltre, caso senza precedenti, stabilì che il museo e la basilica fossero chiusi a ogni visitatore durante il breve periodo della visita del Führer. In tal modo il capo tedesco non sarebbe potuto entrare in territorio vaticano nemmeno accedendo ai Musei[5].

Apertura del museoModifica

All'inizio dell'anno santo del 2000 è stata approntato un nuovo ingresso ai Musei, ricavato nelle mura vaticane, subito a sinistra - muro disposto a 90 gradi - del vecchio ingresso, risalente al 1932. Un passaggio è stato destinato all'ingresso, e l'altro all'uscita dei visitatori. Un apposito articolo del Trattato del 1929 stabilisce che la Santa Sede non può alienare i beni contenuti nei Musei, può regolare le date e gli orari d'ingresso ma è tenuta a consentire la visita ai turisti e agli studiosi; si tratta quindi di una sorta di servitù internazionale.

I Musei sono chiusi in alcune date festive (1º gennaio, 6 gennaio, 11 febbraio, 19 marzo, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, 1º maggio, 29 giugno, 15 agosto, 1º novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre). I Musei sono chiusi la domenica, a eccezione dell'ultima domenica del mese (purché non coincida con le precedenti festività). Nell'ottobre del 2006 i musei hanno celebrato il proprio cinquecentesimo anniversario aprendo permanentemente al pubblico gli scavi archeologici di una necropoli che si trovano sul Colle Vaticano.

DescrizioneModifica

I Musei Vaticani, giustamente chiamati al plurale, sono in realtà un insieme di musei e collezioni. Attualmente comprendono: i Musei e gli ambienti visitabili dei palazzi Vaticani.[6]

OpereModifica

Arte anticaModifica

Arte medievaleModifica

Arte rinascimentaleModifica

Arte modernaModifica

MostreModifica

In occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (2009), si tenne una mostra che intendeva illustrare il percorso evolutivo dell'Astronomia negli ultimi secoli attraverso la selezione di strumenti (dall'epoca pre-galileiana fino ai giorni nostri), volumi e documenti.

VisitatoriModifica

Nel 1994, anno del termine del restauro della Cappella Sistina, i visitatori si attestavano sui 2,5 milioni. Nel 2000, anno del Grande Giubileo, hanno raggiunto i 3 milioni, nel 2007 i 4 milioni, nel 2011 i 5 milioni e nel 2015 i 6 milioni. [7][8] La media dei visitatori giornalieri è di circa 30 mila ingressi.[senza fonte]

I Musei sono aperti dalle 9 alle 16 (chiusura delle sale alle ore 18) dal lunedì al sabato; la domenica i Musei, come durante tutte le altre festività dello Stato Città del Vaticano, sono chiusi, eccetto l'ultima domenica del mese quando sono aperti dalle 9 alle 14 con ingresso gratuito.[9]

TrasportiModifica

  È raggiungibile dalle stazioni Ottaviano e Cipro.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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