Apri il menu principale
Museo nazionale di archeologia del mare
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCaorle
IndirizzoVia Strada Nuova, 18
Caratteristiche
TipoArcheologia
Apertura8 agosto 2014

Coordinate: 45°36′22.87″N 12°52′38.39″E / 45.606352°N 12.877331°E45.606352; 12.877331

Il Museo nazionale di archeologia del mare è un museo archeologico situato a Caorle, nella città metropolitana di Venezia.

Indice

StoriaModifica

Nel 1992 quattro subacquei di Pordenone[1] ritrovano al largo di Caorle il relitto di un'antica nave romana (Caprulae ferax) del II secolo a.C., conosciuta come "Caorle 1"[2]. Durante le campagne subacquee del 1992/1993, 1994 e 1995/1996 vengono rinvenute anfore da vino del tipo "Lamboglia 2", due macine (di cui una completa della parte superiore chiamata "catillus"), vasellame (lolle, brocche e coppette), ceppi d'ancora in piombo. Vengono rinvenuti anche piccoli cannoni e frammenti ceramici medievali e, nel giugno 1998, un frammento architettonico rinascimentale.

Nel novembre 1995[1] viene scoperto il relitto del brigantino francese-italico "Mercurio" (Mercure)[3], una nave militare del XIX secolo ("Caorle II", rinvenuta tra Coarle ed Eraclea): lo scafo in rame (40 x 10 metri) e il fasciame sono in ottimo stato conservativo. Nella primavera successiva vengono rinvenute delle palle di cannone in ferro, a testimonianza dell'affondamento dell'imbarcazione avvenuta il 22 febbraio 1812 durante la battaglia di Grado[1].

A seguito di questi importanti ritrovamenti archeologici sottomarini, nasce l'idea di istituire un museo nazionale di archeologia marina.

StrutturaModifica

Il museo è allestito presso gli edifici costruiti agli inizi del Novecento su incarico del Cavalier Ugo Trevisanato e facenti parte dell'ex azienda agricola Chiggiato, in località Sansonessa, alle porte di Caorle[4].

La struttura, dopo un restauro costato circa 4 milioni di euro[5] iniziato nel 2008, è stata inaugurata l'8 agosto 2014[6]. Il complesso architettonico della corte rurale ospita anche l'Azienda di Promozione Turistica, il centro di promozione dei prodotti agricoli locali e il comando della polizia municipale.

Al primo piano del museo è collocata la mostra permanente "TerredAcque", dove sono esposti i reperti archeologici (provenienti dall'ex Museo civico caprulano[7]) del villaggio protostorico di San Gaetano, del "Portus Reatinum" citato da Plinio il Vecchio, dell'antica città di Caprulae, fino alle testimonianze di epoca medievale e moderna.

Al piano terra è presente uno spazio espositivo per allestimenti temporanei.

Nel cortile esterno è presente una tensostruttura che ospita un trabaccolo, tipica imbarcazione simile alle imbarcazioni latine e medievali.

NoteModifica

  1. ^ a b c Laura Francescato e Luigi Fozzati, Caorle Museo Mare Antico, su alfa.it. URL consultato il 7 giugno 2016.
  2. ^ TERREdACQUE, Circolo velico Casanova.
  3. ^ Il Gr.A.V.O. e la Fondazione “A.Colluto” in visita alla mostra “Alle Origini di Caorle”, Gruppo archeologico del Veneto orientale. URL consultato il 7 giugno 2016.
  4. ^ Riccardo Coppo, Terredacque e Mare Nostrum: due mostre a Caorle, in Gente Veneta, nº 30, 8 agosto 2014.
  5. ^ Si farà il museo dell'archeologia del mare (PDF), in Caorle Informa, Comune di Caorle, Dicembre 2008, p. 6.
  6. ^ Verso il Museo Nazionale di Archeologia del Mare, Soprintendenza archeologica del Veneto, 8 agosto 2014. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2016).
  7. ^ Comunicato stampa: Verso il Museo nazionale di archeologia del mare (PDF), 8 luglio 2014. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2016).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica