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No il caso è felicemente risolto

film del 1973 diretto da Vittorio Salerno
No, il caso è felicemente risolto
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1973
Durata98 min
Generedrammatico, poliziesco
RegiaVittorio Salerno
SoggettoAugusto Finocchi
SceneggiaturaVittorio Salerno e Augusto Finocchi
ProduttoreAngelo Jacono
Casa di produzioneI.A.M.A. Cinematografica
Distribuzione in italianoJumbo Cinematografica
FotografiaMarcello Masciocchi
MontaggioLuciano Anconetani
MusicheRiz Ortolani
ScenografiaLuciano Baldelli
CostumiLuciano Baldelli
TruccoCarlo Sindici
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

No il caso è felicemente risolto è un film drammatico del 1973 diretto da Vittorio Salerno.

TramaModifica

Mentre si trova a pescare di domenica sul lago di Grasciano, l'impiegato alla biglietteria della Stazione Termini Fabio Santamaria assiste casualmente all'omicidio di una prostituta da parte di un rispettabile professore, che si accorge di essere stato visto. Per paura delle possibili conseguenze, Fabio decide di non denunciare il fatto alla Polizia e così il professore, per crearsi un alibi, denuncia di aver visto proprio Santamaria uccidere la donna.

L'uomo passa quindi dei giorni terribili, nascosto fuori di casa come un latitante e tormentato dall'angoscia. Ritrova il professore e gli urla in faccia che è intenzionato a raccontare la verità alla Polizia, ma questi riesce a convincerlo che per entrambi è meglio che le cose rimangano come sono.

Convinto da un sacerdote, decide infine di costituirsi per dire la verità, ma non viene creduto e al processo viene condannato a ben ventiquattro anni di carcere. Solo il suicidio del professore, che ripresosi momentaneamente dalla sua personalità disturbata lascia un messaggio nel quale confessa tutto, fa sì che Fabio venga finalmente scarcerato, e questo anche grazie all'intervento del giornalista Giannoli, che aveva capito fin dall'inizio come stavano veramente le cose.

RipreseModifica

La pellicola venne girata tra l'aprile e il maggio del 1973 a Roma e in parte sul Lago di Bracciano.

DistribuzioneModifica

Il film venne iscritto al Pubblico registro cinematografico con il n. 5.557. Ottenne il visto censura n. 62.880 del 7 agosto 1973 ed ebbe la prima proiezione il 15 agosto 1973.

CriticaModifica

Il regista ebbe modo di dichiarare: (...) ritengo il mio "No il caso è felicemente risolto" più che un poliziesco-poliziottesco, un film drammatico d'impegno civile, una critica di costume, da assimilare più a Un maledetto imbroglio di Germi e a Fino all'ultimo respiro di Godard, che a La polizia ringrazia di Steno".

Collegamenti esterniModifica