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Ritratto di Salomon Oppenheim (1772-1828)

La famiglia Oppenheim è originaria della cittadina di Oppenheim nell'attuale Renania-Palatinato, e costituisce un ramo della famiglia ebraica Oppenheimer, discendente da Amschel Oppenheim, morto intorno al 1505 a Worms.

Indice

StoriaModifica

Progenitore della famiglia Oppenheim fu Samuel, commerciante di Worms, nato intorno al 1550 e morto prima del 1601. I suoi successori svolsero l'attività bancaria a Francoforte sul Meno nel Settecento. Nel 1740 un membro della famiglia si trasferì da Francoforte a Bonn, dove l'arcivescovo di Colonia e principe elettore Clemente Augusto I di Wittelsbach lo aveva insediato e protetto, insieme ad altri commercianti israeliti, come ebreo di corte.

Salomon Oppenheim il giovane nacque a Bonn, e nel 1789 fondò una società di cambio e commissioni, che divenne la Bankhaus Oppenheim e nel 1904 si trasformò in società in accomandita per azioni con il nome di Sal. Oppenheim jr. & Cie. KGaA, banca privata che è tuttora in attività.

Il figlio di Salomone, Abraham, fu uno dei due fondatori della Darmstädter Bank für Handel und Industrie, la prima banca tedesca in forma di società per azioni[1], nel 1853.

Nel 1868 gli Oppenheim ottennero il titolo di baroni in Austria-Ungheria e in Prussia.

NoteModifica

  1. ^ A.A.V.V., Histoire universelle des Juifs, Parigi, Hachette, 1992 (trad. it. Atlante storico del popolo ebraico, Bologna, Zanichelli, 1995 pagg. 164-5)

BibliografiaModifica

  • A.A.V.V., Sal. Oppenheim Jr. & Cie. Geschichte einer Bank und Familie, Colonia 2007.
  • Werner Rügemer, Der Bankier. Ungebetener Nachruf auf Alfred Freiherr von Oppenheim, Nomen, 2006, ISBN 978-3-939816-00-3
  • Michael Stürmer, Gabriele Teichmann, Wilhelm Treue, Wägen und Wagen. Sal. Oppenheim jr. & Cie. Geschichte einer Bank und einer Familie, Piper, 1989, ISBN 3-492-03282-6
  • Wilhelm Treue, Die Kölner Bankiers Oppenheim: Simon Oppenheim (1803-1880), Abraham Oppenheim (1804-1878) und Dagobert Oppenheim (1809-1889) in Kölner Unternehmer im 19. und 20. Jahrhundert (Rheinisch-Westfälische Wirtschaftsbiographien, vol. 13.), Münster, Aschendorff, 1986, pagg. 171-202.

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