Oriano sopra Ticino

Oriano sopra Ticino
località
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaVarese
ComuneSesto Calende-Stemma.png Sesto Calende
Territorio
Coordinate45°44′13″N 8°39′07″E / 45.736944°N 8.651944°E45.736944; 8.651944 (Oriano sopra Ticino)Coordinate: 45°44′13″N 8°39′07″E / 45.736944°N 8.651944°E45.736944; 8.651944 (Oriano sopra Ticino)
Altitudine262 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
TargaVA
Nome abitantiorianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oriano sopra Ticino
Oriano sopra Ticino

Oriano è una località del comune italiano di Sesto Calende posta a nordest del centro abitato verso Mercallo.

StoriaModifica

Oriano era un piccolo centro abitato di antica origine, sede di parrocchia, appartenente alla pieve di Angera della Provincia di Milano.

Il territorio comunale si espanse nel 1751 alloquando il governo di Maria Teresa gli annesse il confinante villaggio di Oneda, portando l'insieme a 198 abitanti. Nel 1786 Oriano con Oneda entrò per un quinquennio a far parte dell'effimera Provincia di Varese,[1] per poi cambiare continuamente i riferimenti amministrativi nel 1791, nel 1798 e nel 1799. Alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 risultava avere 230 abitanti,[2] mentre nel 1853 raggiunse 292 residenti.

All'Unità d'Italia (1861) Oriano contava 350 abitanti, marcando una significativa vivacità demografica. Nel 1863 cambiò nome in Oriano sopra Ticino[3] per ordine della sottoprefettura varesina. Il comune venne soppresso nel 1869 e aggregato al comune di Sesto Calende.[4]

NoteModifica

  1. ^ Comune di Oriano con Oneda, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  2. ^ Comune di Oriano con Oneda, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  3. ^ Regio decreto 11 gennaio 1863, n. 1126, in materia di "Decreto col quale sono autorizzati vari Comuni delle Provincie di Milano, Alessandria, Brescia, Cremona, Torino, Ascoli, Macerata, Cuneo, Piacenza, Porto-Maurizio, Ravenna e Sassari ad assumere una nuova denominazione."
  4. ^ Regio Decreto 28 febbraio 1869, n. 4946

Collegamenti esterniModifica