Oro/Lungo bacio, lungo abbraccio

Oro/Lungo bacio, lungo abbraccio
ArtistaMango
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1984
Durata8:25
GenerePop
Elettropop
EtichettaFonit Cetra, SP 1812
Formati45 giri
Mango - cronologia

Oro/Lungo bacio, lungo abbraccio è un 45 giri del cantautore pop italiano Mango, pubblicato nel 1984 dall'etichetta discografica Fonit Cetra.

Il singolo rappresenta il primo vero successo dell'artista lucano.

I due brani sono stati inseriti in un album solo nel 1986, nella versione su CD di Odissea.

OroModifica

Nel 1984 Mango presenta alla Fonit un provino che piace molto all'allora AR Mara Maionchi. Il titolo del brano era Mama Woodoo ed aveva un testo del fratello Armando. La musica, un downtempo dall'arrangiamento elettropop, ispirò Mogol, che decise di riscriverne il testo, credendo nelle potenzialità del pezzo, che sarebbe stato inciso appunto col titolo Oro. Il primo incontro fra Mango e la sua futura moglie Laura Valente avvenne proprio in sala di incisione mentre il cantautore stava registrando "Oro".[1] Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2014 Mango viene colpito da un infarto durante un concerto che stava tenendo al "Palaercole" di Policoro, in provincia di Matera, proprio mentre stava intonando "Oro" e, scusandosi con il pubblico, interrompe l'esecuzione. Portato nel backstage per i primi soccorsi, l'artista muore prima dell'arrivo in ospedale, all'età di 60 anni.[2]

Lungo bacio, lungo abbraccioModifica

Lungo bacio, lungo abbraccio è il brano contenuto sul lato B del singolo, scritto dagli stessi autori.

Nella cultura di massaModifica

TracceModifica

Lato A
  1. Oro – 4:30 (Pino Mango - Mogol)

Durata totale: 4:30

Lato B
  1. Lungo bacio, lungo abbraccio – 4:23 (Pino Mango - Mogol)

Durata totale: 4:23

NoteModifica

  1. ^ Andrea Croxatto, Laura Valente, moglie di Mango: «Voleva morire sul palco», Corriere della Sera, 23 settembre 2017. URL consultato il 6 novembre 2018.
  2. ^ Infarto durante il concerto, morto il cantante Mango, Corriere della Sera, 8 dicembre 2014. URL consultato il 6 novembre 2018.
  3. ^ Paglieri Felce Azzurra Bagnoschiuma con Loredana Bertè (1986), su tecata.it. URL consultato il 6 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2018).
  4. ^ Claudio Cabona, Il ritorno di Gué Pequeno, "Sinatra" è un inno all'esagerazione, Il Secolo XIX, 13 settembre 2018. URL consultato il 14 settembre 2018.
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