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Osa
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
ComuneRoma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate41°53′28″N 12°42′03″E / 41.891111°N 12.700833°E41.891111; 12.700833 (Osa)Coordinate: 41°53′28″N 12°42′03″E / 41.891111°N 12.700833°E41.891111; 12.700833 (Osa)
Superficie3,5171 km²
Abitanti770 (2012)
Densità218,93 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale00132
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Osa
Osa

Osa è una frazione di Roma Capitale[1], situata in zona Z. XI San Vittorino, nel territorio del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII).

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Sorge all'intersezione di via Prenestina con via Polense, a sud della frazione di Castelverde, su un'area pianeggiante ai margini del cratere Castiglione (Vulcano Laziale), solcata da fossi (Fosso dell'Osa e Fosso di Volpignola) e tendenzialmente paludosa, un tempo dedicata a latifondo e pascolo.

Siti archeologiciModifica

La necropoli di Osteria dell'Osa

Alla fine degli anni settanta, sul lato nord della via Polense 41°53′39.21″N 12°42′01.2″E / 41.894226°N 12.700334°E41.894226; 12.700334, è stato aperto lo scavo dell'Osteria dell'Osa, una necropoli protostorica, pubblicato nel 1992. Si tratta di un sito usato per più di tre secoli dal IX al VI secolo a.C. e costituito da circa 600-700 sepolture[2][3] sia a inumazione che (in minor numero) a incinerazione. I suoi corredi e l'organizzazione delle tombe hanno fornito importanti notizie sull'organizzazione delle popolazioni preromane del Lazio.

Reperti del sito, legato alla formazione della città di Gabii, sono esposti nella nuova sezione Protostoria del Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano. Tra questi, un'iscrizione in lingua greca ("EUOIN", interpretata come il grido delle baccanti), più antica del primo testo alfabetico finora noto in Grecia[senza fonte], più antica iscrizione greca nel Lazio antico,[3] e precedente all'iscrizione in lingua latina ("SALUETOD TITA"), datata all'VIII secolo a.C..

Il sito era noto sin dal medioevo con il nome di Castrum Osae o Losae dal vicino fosso dell'Osa altrimenti detto Veresi, sin dal secolo XI appartenente all'abbazia di San Paolo fuori le mura, e i suoi resti noti successivamente con l'appellativo di Castellaccio, erano concordemente ritenuti quanto rimaneva della antica città di Collatia[4].

OdonimiaModifica

Le strade sono dedicate a comuni della regione Marche. Con via del Passo del Lupo troviamo:

NoteModifica

  1. ^ Nucleo 8.03, Fosso dell'Osa – Via Polense km. 18.
  2. ^ La necropoli dell'Osa
  3. ^ a b La necropoli dell'Osa su Treccani
  4. ^ Joseph Melchiorri, Guida metodica di Roma e suoi contorni, Roma 1854, p.828; Antonio Nibby, Viaggio antiquario ne' contorni di Roma, p.241; Giuseppe Canonico Cascioli, Memorie storiche di Poli con molte notizie inedite della celebre famiglia Conti, p.33

BibliografiaModifica

  • Anna Maria Bietti Sestieri (a cura di), La necropoli laziale di Osteria dell'Osa, Roma, Quasar, 1992, ISBN 978-88-7140-060-0.
  • (EN) Anna Maria Bietti Sestieri (a cura di), The Iron Age Community of Osteria Dell'Osa. A Study of Socio-political Development in Central Thyrrenian Italy, Cambridge, Cambridge Universiy Press, 1992, ISBN 0-521-32628-1.

Collegamenti esterniModifica