Ottone I di Nassau

Ottone I di Nassau
Conte di Nassau
Stemma
In carica prima del 1251 - 1289/1290
Predecessore Enrico II
Successore Enrico, Emilio e Giovanni congiuntamente
dal 1303 suddivisione della contea in Nassau-Siegen, Nassau-Hadamar e Nassau-Dillenburg
Nascita 1247 circa
Morte tra 3 maggio 1289 e 19 marzo 1290
Luogo di sepoltura Abbazia di Altenberg
Casa reale Casato di Nassau
Padre Enrico II
Madre Matilde di Gheldria e Zutphen
Consorte Agnese di Leiningen
Figli Enrico, Matilde, Emilio, Ottone, Giovanni, Gertrude

Ottone I di Nassau (1247 circa – tra 3 maggio 1289 e 19 marzo 1290[1][2]) fu Conte di Nassau ed è l'antenato del ramo ottoniano del Casato di Nassau.

BiografiaModifica

Ottone era il terzo figlio maschio del conte Enrico II di Nassau e di Matilde di Gheldria e Zutphen,[1][2][3] figlia più giovane del conte Ottone I di Gheldria e Zutphen e di Riccarda di Baviera[1][3] (figlia a sua volta di Ottone I, duca di Baviera). Ottone I di Nassau è menzionato per la prima volta in un documento del 1247.[3]

Ottone succedette al padre prima del 1251, assieme al fratello Valderamo II.[1][2][3][4][5] Nel 1251 ottennero il titolo di città per Herborn da parte del re di Germania Guglielmo.[4][6]

Valderamo ed Ottone divisero la contea il 16 dicembre 1255 con il fiume Lahn come confine. Il trattato di suddivisione è ad oggi conosciuto come Prima divisio. L'area a Nord del Lahn, che comprendeva le signorie di Siegen,[7] Dillenburg, Herborn,[8] Tringenstein, Neukirch ed Emmerichenhain, una parte di Kalenberger Zent[9], così come Dietkirchen ed Ems, venne assegnata ad Ottone.[5] Il castello di Nassau e relative dipendenze (Dreiherrische),[10] i distretti di Miehlen e Schönau (l'abbazia di Schönau vicino a Strüth),[11] il Vierherrengericht,[12] il castello di Laurenburg, l'Esterau (posseduto congiuntamente ai Conti di Dietz) e i feudi in Assia rimasero proprietà comune.[5]

Proteggere e rinforzare i propri diritti nella propria contea non fu sempre facile per Ottone, soprattutto in un periodo in cui il potere dell'autorità centrale del Sacro Romano Impero era in crisi. Dispute con i Signori di Westerburg e con i Conti di Sayn sulle prerogative sulla regione del Westerwald, nonché diatribe con i Signori di Greifenstein e di Dernbach sul potere esecutivo, conducevano a frequenti faide e battaglie. I dettagli di questi conflitti non sono giunti fino a noi.[6] Nelle sue guerre contro l'Elettorato arcivescovile di Treviri, Ottone perse il protettorato (Vogtei) sulle città di Coblenza ed Ems.

Anche le relazioni di Ottone con Sigfrido II di Westerburg, arcivescovo di Colonia, sono a tutt'oggi poco chiare.[6] L'8 aprile 1277 Ottone I stipulò un accordo con numerosi signori feudali della Vestfalia per muovere guerra contro l'Elettorato di Colonia;[3][6] Nella successiva guerra per la successione di Limburgo Ottone e l'arcivescovo erano invece alleati.[6]

Il tentativo di Ottone di ridurre i ricchi privilegi concessi dal padre all'Ordine Teutonico o, quantomeno, di non incrementarli secondo le richieste dell'ordine, gli valsero, nel 1285, la condanna a ladro dei beni dell'ordine, la scomunica e l'imposizione di un interdetto sulla sua contea. L'anno successivo le accuse decaddero.[6]

 
Veduta aerea dell'abbazia di Altenberg

Prima del 1287 Ottone commissionò la cappella di Feldbach.[13] Un atto datato 3 maggio 1289, riguardante una donazione all'abbazia di Altenberg, è l'ultimo documento in cui Ottone I è dato per vivo;[3] in un successivo contratto del 19 marzo 1290 egli è menzionato come deceduto.[2] Ottone I venne sepolto nell'abbazia di Altenberg.[2] Alla sua morte la contea passò ai figli maschi Enrico, Emilio e Giovanni.

Matrimonio e discendenzaModifica

Prima del 1270,[14] Ottone I di Nassau sposò Agnese di Leiningen (m. dopo dicembre 1299),[1][2] figlia del conte Emilio IV di Leiningen e della prima moglie Elisabetta.[1][3]. Agnese verrà sepolta anch'essa presso l'abbazia di Altenberg.[1][2]

Dal matrimonio nacquero i seguenti figli:[1][2][3]

  • Enrico, divenne conte di Nassau-Siegen;
  • Matilde, sposò Gerardo di Schöneck;
  • Emilio, divenne conte di Nassau-Hadamar;
  • Ottone, fu canonico a Worms;
  • Giovanni, divenne conte di Nassau-Dillenburg;
  • Gertrude, fu badessa dell'abbazia di Altenberg.

Ottone I ebbe inoltre un figlio illegittimo[1], di nome Enrico, che fu uno scoltetto. A sua volta ebbe un figlio di nome Arnoldo, menzionato in un documento del 1314.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Dek, 1970
  2. ^ a b c d e f g h Vorsterman van Oyen, 1882
  3. ^ a b c d e f g h Cawley
  4. ^ a b Becker, 1983, p. 11
  5. ^ a b c Huberty, et al., 1981
  6. ^ a b c d e f Ausfeld, 1887
  7. ^ Prima del 1224 i Conti di Nassau avevano ceduto metà della città di Siegen all'Arcidiocesi di Colonia. Huberty, et al., 1981
  8. ^ Nel 1342 Enrico I di Nassau-Siegen possedeva interamente la marca di Herborn. Huberty, et al., 1981
  9. ^ Kalenberger Zent era un'area situata tra Oberlahn, Dill e Wetzlar e includeva Mengerskirchen, Nenderoth e Beilstein. Huberty, et al., 1981
  10. ^ Il castello e il distretto (Amt) di Nassau venivano anche chiamati Dreiherrische (Dei tre signori) perché fino al 1778 erano di possesso comune della linea ottoniana e di due rami della linea valderamica (Nassau-Usingen e Nassau-Weilburg). Huberty, et al, 1981
  11. ^ I distretti di Miehlen e Schönau rimasero di proprietà congiunta fino al 1303, quando vennero ceduti alla linea valderamica ed i due rami in cui era suddivisa detennero i distretti indivisi fino al 1778. Huberty, et al., 1981
  12. ^ Il Vierherrengericht era così chiamato a causa dei quattro proprietari: i Conti di Katzenelnbogen (Assia), Diez (Nassau-Diez), Nassau-Usingen e Nassau-Weilburg. Nel 1774 queste aree, attorno alla città di Nastätten e comprendenti trentotto villaggi, vennero divisi. Huberty, et al, 1981
  13. ^ Becker, 1983, p. 7
  14. ^ La data del matrimonio non è indicata in nessun documento a noi pervenuto; secondo Dek (1970), il figlio maggiore nacque attorno al 1270, per cui ne deduce che il matrimonio debba essere stato celebrato prima di quella data

BibliografiaModifica

  • Eduard Ausfeld, "Otto I., Graf von Nassau", in Allgemeine Deutsche Biographie, Band 24, Leipzig, Duncker & Humblot, 1887, p. 707
  • E. Becker, Schloss und Stadt Dillenburg. Ein Gang durch ihre Geschichte in Mittelalter und Neuzeit. Zur Gedenkfeier aus Anlaß der Verleihung der Stadtrechte am 20. September 1344 herausgegeben, 2ª ed., Dillenburg: Der Magistrat der Stadt Dillenburg, 1983
  • A.W.E. Dek, Genealogie van het Vorstenhuis Nassau, Zaltbommel, Europese Bibliotheek, 1970, OCLC 27365371
  • Michel Huberty, Alain Giraud, F. & B. Magdelaine, l’Allemagne Dynastique. Tome III Brunswick-Nassau-Schwarzbourg, Le Perreux, Alain Giraud, 1981
  • Alfred Lück, Siegerland und Nederland, 2ª ed., Siegen, Siegerländer Heimatverein e.V., 1981
  • A.A. Vorsterman van Oyen, Het vorstenhuis Oranje-Nassau. Van de vroegste tijden tot heden, Leiden & Utrecht, A.W. Sijthoff & J.L. Beijers, 1882

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